Inizierà questa mattina, alle ore 9, nell’aula B del piano terra del tribunale di Ferrara, il processo contro sei vertici del petrolchimico di Ferrara, tutti manager di multinazionali della chimica insediate in città, imputati per reati ambientali. L’udienza arriva in seguito a un decreto di citazione diretta a giudizio firmato dai sostituti procuratori Nicola Proto e Ombretta Volta al termine di indagini iniziate nel 2007.
In tribunale si presenteranno Massimo Covezzi, presidente del cda di Basell Poliolefine Italia srl; Gianluca Gori, responsabile a Ferrara delle unità produttive della multinazionale americana; Edward Cavazuti, statunitense, presidente del cda di Yara dall’agosto 2007 al 2008, Dionys Willems, belga che subentrò a Cavazuti dal 2009 ad oggi; Hans Goossens, legale rappresentante dello stabilimento ferrarese di Yara dal marzo 2007 al 10 ottobre 2010 e Franl De Vogelaere, che lo sostituì nelle sue funzioni all’interno del petrolchimico.
Covezzi e Gori sono chiamati a rispondere di emissioni non autorizzate in atmosfera, che sarebbero avvenute dal 2007 fino al 15 ottobre 2010 e, in secondo luogo, per aver utilizzato le torce pur in assenza di situazioni di emergenza. Questo dal 16 ottobre 2010 fino al 19 luglio 2011.
I due vertici Basell sono inoltre imputati di aver provocato emissioni pericolose (“fumo nero diffuso, boati e forte luminosità notturna”), che causarono molestie agli abitanti della zona. Si parla di episodi avvenuti dal 2007 al 19 luglio 2011.
Di emissioni non autorizzate in atmosfera e di emissioni pericolose (dal 2007 fino al 12 maggio 2011) devono rispondere anche i quattro uomini di Yara.
Le torce incriminate furono oggetto nel marzo dello scorso anno di un provvedimento di sequestro da parte della magistratura. I sigilli vennero tolti solo sub condicione. Ossia dietro le garanzie da parte di Basell e Yara del rispetto di alcune prescrizioni previste dall’Autorizzazione integrata ambientale del ministero, tra cui l’aggiornamento degli strumenti di controllo sulle torce, e il conseguimento delle necessarie autorizzazioni entro il 30 settembre 2012.
Gli imputati, trattandosi di reati la cui soglie di punibilità è inferiore ai quattro anni o viene assolta con una multa, hanno la possibilità, prima dell’inizio del dibattimento di avvalersi di riti speciali (giudizio abbreviato, patteggiamento o domanda di oblazione).
Persone offese sono il ministero dell’Ambiente, Medicina democratica, Legambiente e due cittadini ferraresi ben noti nel mondo ambientalista. Il primo è Luigi Gasparini, medico igienista a cui si devono le battaglie contro turbogas, inceneritore e il cvm nel quadrante est. La seconda è Edda Carafolli, la residente della zona nord che proprio dal 2007 denunciò l’accendersi continuo delle torce e l’odore che proveniva da piazzale Donegani.
Proprio Gasparini invita la cittadinanza a partecipare all’udienza pubblica, “per far capire che i cittadini si aspettano verità e chiarezza sull’annoso problema delle torce d’emergenza entrate frequentemente e comunque troppo spesso in funzione negli ultimi anni”.
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