Cronaca
9 Maggio 2012
A settembre l’udienza per accertare le cause del decesso

Incarico dal tribunale per la morte di Maria Roncati

di Marco Zavagli | 2 min

Leggi anche

Evaso dalla Salus. Era uscito a prelevare i soldi per il caffè

Si sarebbe allontanato dalla Salus per prelevare del denaro che gli sarebbe servito per acquistare un caffè al bar interno all'ospedale privato. È stata questa la giustificazione che il detenuto italiano di 51 anni ha fornito ai carabinieri che lo avevano arrestato per evasione

Il gip Monica Bighetti ha assegnato l’incarico ai due periti che dovranno per accertare definitivamente la cause che portarono alla morte di Maria Roncati. La donna, 64 anni, morì all’ospedale Sant’Anna di Ferrara il 1 aprile 2011, proprio nel giorno del suo compleanno.

Il medico legale Francesco De Ferrari e il direttore di chirurgia dell’ospedale civile lombardo Gerolamo Tonini, due specialisti di Brescia, inizieranno le operazioni peritali il 7 giugno e dovranno depositare i risultati entro il 31 luglio. I due medici esamineranno solo le cartelle cliniche, non potendo valersi di reperti autoptici dal momento che la salma è stata cremata.

Maria Roncati si era presentata al pronto soccorso accusando senso di nausea e dissenteria. Sintomi che presentava già da qualche giorno. In ospedale venne visitata e operata d’urgenza alla colicisti. Poi il decesso.

Per quel ricovero e quell’operazione sono indagati sei medici: il medico di base, un dottore del pronto soccorso e quattro chirurghi, difesi dagli avvocati Ciaccia, Linguerri, Toschi, Domanico e Marzola. Alla richiesta di archiviazione del pm si era opposto l’avvocato Antonio Boldrini, che assiste la famiglia, sostenendo l’impossibilità di arrivare a una spiegazione univoca di quella morte, dal momento che le diverse consulenze avrebbero offerto conclusioni opposte.

Secondo il consulente della procura, infatti, il decesso andrebbe ricondotto a una coagulazione intravascolare disseminata. Per il consulente di parte civile, invece, il quadro clinico della paziente avrebbe sconsigliato l’intervento chirurgico.

Dopo quelle prime consulenze, il pubblico ministero aveva chiesto l’archiviazione. Richiesta rigettata poi dal gip Monica Bighetti, che aveva deciso di rinviare gli atti al pm per una integrazione di indagine. Ora arriva la richiesta di nuova perizia, che verrà discussa all’udienza fissata per il prossimo 24 settembre.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com