Cronaca
8 Luglio 2026
Un 35enne è stato arrestato per maltrattamenti e lesioni. La donna è fuggita in strada per chiedere aiuto ma lui l'ha inseguita: salvata dalla telefonata dei vicini ai carabinieri

Violenza in via Bologna. Lancia un bicchiere in testa alla moglie e la frusta con un cavo

di Redazione | 2 min

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È tornato in aula il processo per la tragica morte di Alessio Maini, il centauro 38enne che, nell'agosto del 2023, perse la vita in un terribile incidente stradale avvenuto lungo via Canonici, dopo aver perso il controllo della propria motocicletta. Alla sbarra, con l'accusa di omicidio colposo, c'è la proprietaria della Citroën C3 contro cui la moto andò a schiantarsi prima dell'impatto fatale.

Prima le ha tirato addosso un bicchiere, ferendola alla testa. Poi le ha impedito di fuggire e l’ha frustata con un cavo elettrico. È il vortice di violenza per cui è finito in manette un 35enne di nazionalità nigeriana, accusato di maltrattamenti e lesioni nei confronti della moglie 32enne.

Il fatto è avvenuto durante le prime ore dello scorso 6 luglio, quando i carabinieri hanno raggiunto via Bologna dopo la segnalazione di una violenta lite tra un uomo e una donna. Sul posto, i militari del Norm hanno individuato il 35enne in forte stato di agitazione che cercava di fuggire alla presa di alcuni passanti nel tentativo di aggredire nuovamente la moglie, che nel frattempo era stata trasferita all’interno dell’ambulanza per ricevere le prime cure da parte dei sanitari del 118.

Dalla prima ricostruzione dei fatti, la vicenda s’inserisce in uno scenario di inaudita violenza domestica, caratterizzata da vessazioni psicologiche e fisiche che proseguivano ormai da anni. Comportamenti che avevano finito per trasformare colui che doveva essere un compagno di vita in un aguzzino. Lunedì scorso, la violenza ha raggiunto l’apice, dopo un’accesa discussione. Solamente dopo una strenua resistenza fisica, la donna è riuscita a scappare dall’appartamento e a scendere in strada, chiedendo aiuto.

Lì, inseguita dal marito, è stata notata da un automobilista di passaggio che ha tentato di prestarle soccorso. L’uomo perà è stato allontanato bruscamente dal coniuge, che ha raggiunto la moglie e l’ha afferrata per il polso. Le urla disperate di lei hanno fortunatamente richiamato l’attenzione di altri abitanti, intervenuti per dividere i due fino al tempestivo arrivo della pattuglia.

La donna, non in pericolo di vita, è stata trasportata all’ospedale Sant’Anna di Cona, dove le sono state prestate le cure del caso, mentre per il marito, bloccato dai carabinieri coadiuvati da una volante della polizia di Stato, è scattato l’arresto per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. Al termine delle formalità di rito, come disposto dalla Procura di Ferrara, l’uomo è stato trasferito nel carcere di via Arginone.

Il tribunale di Ferrara ha poi convalidato l’arresto nel pomeriggio di mercoledì 8 luglio, disponendo l’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento alla donna con applicazione del braccialetto elettronico.

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