Rimangono in carcere la madre del bimbo di 3 anni e il suo compagno accusati di maltrattamenti su minore. La notifica dell’atto è stata recapitata ieri all’avvocato Luca Canella, che difende entrambi. Il caso scoppiò dopo che il piccolo venne ricoverato nell’ospedale Sant’Anna con costole e mandibola fratturate.
Era il 28 febbraio scorso quando i medici del Sant’Anna di Ferrara visitarono il bambino. A prima vista gli riscontrarono subito un livido sulla fronte e bruciature su una gamba. Dalle radiografie emergeranno poi le fratture, risalenti ad almeno un mese prima. Per quelle lesioni vennero arrestati la madre, 24 anni, di Torino, e il compagno di lei, 30enne ferrarese con precedenti per reati contro la persona e contro il patrimonio, entrambi residenti a Ferrara (vai all’articolo).
Lui venne portato all’Arginone di Ferrara, lei alla Dozza di Bologna. Per loro l’accusa è di maltrattamenti e lesioni gravi aggravate nei confronti del minore (che ora è stato affidato al padre, rimasto a Torino), che viveva con la coppia dallo scorso ottobre, quando la madre lo aveva portato via con sé da Torino, sottraendolo al marito, con il quale conviveva fino ad allora, per raggiungere l’attuale compagno a Ferrara. Per quel fatto era stata denunciata per sottrazione di minore.
Il gip Monica Bighetti, lo scorso 8 marzo, emise nei loro confronti la misura della custodia cautelare in carcere per il rischio di inquinamento delle prove e di reiterazione del reato. Contro quel provvedimento aveva fatto ricorso l’avvocato Canella. Ieri è arrivata la risposta del tribunale del Riesame, che ha rigettato l’impugnazione e confermato la custodia in carcere.
“Devo ancora leggere le motivazioni – mette le mani avanti Canella -; solo dopo che avrò visto i motivi del Riesame e dopo essermi consultato con i miei clienti valuterò se fare ricorso in Cassazione, cosa che al momento comunque mi sembra molto probabile”.
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