Attualità
8 Maggio 2026
Torna per la terza edizione, dal 14 al 16 maggio a palazzo Naselli Crispi, l’European Projects Festival organizzato da Officine Europa Aps

Idee, relazioni e progettazione condivisa. Ferrara per tre giorni crocevia d’Europa

di Redazione | 4 min

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Torna per la terza edizione, dal 14 al 16 maggio, l’European Projects Festival portando in città, con un programma gratuito, organizzazioni, professionisti, istituzioni, giovani e realtà culturali provenienti da 16 Paesi europei.

L’evento, organizzato da Officine Europa Aps, è stato presentato palazzo Naselli Crispi, sede dell’edizione 2026 del festival. Ad intervenire il prefetto Massimo Marchesiello, il consigliere regionale Paolo Calvano, e la presidente di Officine Europa Alexandra Storari.

Con l’European Projects Festival Ferrara si apre “oltre le mura” e diventa centro di connessioni, progetti e idee provenienti da tutta Europa per affrontare tematiche comuni con uno sguardo “locale”, ma rivolto all’esterno. In un rapporto di tipo do ut des, il festival funge da dispositivo culturale che sprona a ragionare in termini “glocal”, per citare la crasi della presidente Alexandra Storari, affrontando temi tanto europei quanto locali – quali la gestione dell’acqua, il cambiamento climatico e la lotta alla salinizzazione – tramite il dialogo e la condivisione di esperienze.

“Un’occasione per creare connessioni e opportunità attorno al concetto di Europa”, le parole di Marchesiello, “che ci insegna a guardare all’Unione come un alleato su cui fare affidamento anche in vista delle problematiche emergenti”. Il prefetto ha ricordato il valore simbolico del 9 maggio, Festa dell’Europa, sottolineando l’importanza di iniziative capaci di promuovere partecipazione, dialogo e cittadinanza europea attraverso il coinvolgimento delle comunità e delle nuove generazioni.

Il consigliere regionale Paolo Calvano ha ribadito il sostegno della Regione Emilia-Romagna al Festival, patrocinato dall’ente regionale: “Questo Festival è stato sostenuto dalla nostra Regione fin dalla sua prima edizione. L’Europa ha offerto alla nostra società regionale grandi opportunità che si sono trasformate in importanti investimenti sia pubblici che privati. Progettare adeguatamente non potrà che rafforzare ulteriormente la capacità di intercettare queste opportunità”.

Un richiamo al rapporto tra territorio, giovani e futuro è arrivato anche da Luca Natali, vicepresidente del Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, sede dell’edizione 2026 del Festival. Ha evidenziato il legame tra progettazione europea, investimenti e nuove opportunità per le giovani generazioni, soffermandosi anche sul ruolo strategico dei progetti collegati al Pnrr.

Nel cuore del programma è poi entrata Alexandra Storari, presidente di Officine Europa e ideatrice dell’European Projects Festival. Ha raccontato il percorso che ha portato alla nascita della manifestazione: “Per anni ho vissuto l’Europa attraverso progetti, incontri e persone conosciute in tanti Paesi diversi, e tutto questo mi ha arricchito tantissimo. Oggi questa esperienza arriva nella mia città: per tre giorni Ferrara diventa il luogo in cui esperienze, idee e persone da tutta Europa si incontrano. Il mio sogno era proprio questo: non da Ferrara a Bruxelles, ma portare a Ferrara ciò che l’Unione Europea rappresenta davvero: connessioni, opportunità e possibilità concrete per scuole, giovani, cittadini, terzo settore e realtà culturali. E riportare al centro un’idea di Europa fatta di confronto, partecipazione e diritti, lontana dai facili slogan. Perché l’Unione Europea non è un incidente o un intermezzo della storia, ma qualcosa che riguarda il presente e il futuro di tutti noi.”

Durante la conferenza stampa sono intervenuti anche i partner, insieme ad Officine Europa, del progetto europeo WE Frame – Collective Views for Equality, progetto che accompagna il Festival sui temi dei diritti, dell’uguaglianza di genere e delle narrazioni inclusive.

Il professor Baldassare Pastore, per l’Università degli Studi di Ferrara, ha richiamato il valore della collaborazione tra università, territori e progettazione europea sui temi dei diritti e dell’inclusione.

Cinzia Bracci, presidente di Cds Cultura Odv, ha evidenziato il percorso sviluppato: “Un progetto europeo caratterizzato, tra l’altro, da 5 laboratori in cui stakeholder soprattutto locali , studenti e ricercatori si sono confrontati sui temi dell’ uguaglianza di genere in chiave intergenerazionale e intersezionale, condividendo contenuti e definendo un modello di coinvolgimento dal basso trasferibile e riproducibile in altri paesi europei.” Maryam Babak, giornalista e ricercatrice di Traces&Dreams, agenzia svedese partner internazionale del progetto, ha invece sottolineato il valore delle narrazioni condivise nei percorsi di partecipazione europea: “Il modo più potente per promuovere l’uguaglianza di genere è attraverso le storie che raccontiamo, che mettiamo in discussione e che rendiamo possibili insieme”.

L’inaugurazione di giovedì 14 maggio vedrà protagonista Cathy La Torre, avvocata e attivista per i diritti civili, tra le voci più autorevoli in Italia sui temi dell’inclusione e del contrasto alle discriminazioni, da anni impegnata contro l’odio online e nella tutela dei diritti digitali.

L’edizione 2026 del Festival, si articolerà nelle quattro sezioni Factory, Fair, Forum e Fest, combinando progettazione europea, networking internazionale, cultura, cinema, formazione e momenti aperti alla partecipazione pubblica.

L’European Projects Festival si svolge sotto l’Alto patrocinio del Parlamento Europeo, della Commissione Europea, della Regione Emilia-Romagna, dell’Assemblea legislativa Emilia-Romagna, del Comune di Ferrara e della Provincia di Ferrara.

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