Cronaca
5 Febbraio 2010
Disposta l’autopsia sui resti del corpo trovato in autostrada

Brandelli umani sull’A13

di Marco Zavagli | 3 min

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Un femore e un piede ancora dentro la scarpa. È il macabro ritrovamento avvenuto ieri notte sull’autostrada A13, al km 37.300, tra i caselli di Ferrara Sud e Ferrara Nord, sulla corsia diretta a Padova. Una persona è stata travolta sulla carreggiata, probabilmente da un mezzo pesante. Dopo il primo impatto il corpo deve essere rimasto in mezzo alla corsia e qui investito da altre vetture in successione.

Solo così la polizia stradale di Altedo, intervenuta per gli accertamenti alle 00.20, riesce a spiegarsi come il cadavere possa essere stato ridotto in quelle condizioni, completamente dilaniato. Le prime chiamate di segnalazione giunte alla centrale operativa parlavano anzi di una carcassa di animale finita sulla corsia. Solo sul posto si appurerà la verità. Sul luogo sono intervenuti anche i vigili del fuoco con i fari per illuminare la zona – campagna e anfratti dell’argine compresi – e aiutare le ricerche dei frammenti e il 118, mentre il personale dell’Amsefc di Ferrara ha provveduto a raccogliere i pochi brandelli di ossa e carne che sono stati trovati. L’intervento di rimozione è terminato intorno alle 2.30.

Brandelli non sufficienti a dare un volto e un nome al cadavere. Non si è potuto risalire ovviamente nemmeno alla nazionalità dell’uomo o della donna deceduto. Tutte le ipotesi investigative sono aperte, anche se il lavoro degli inquirenti non sarà facile. Sono già stati sondati gli archivi e le denunce di persone scomparse nella nottata ma nulla al momento ha potuto fornire indizi utili a ricostruire il puzzle di questo mistero.

Tra l’altro quel tratto di autostrada non confina con cavalcavia o sottopassaggi, da poter ipotizzare che un automobilista sia rimasto in panne e abbia pensato di raggiungere a piedi l’A13 per chiamare i soccorsi.

Gli investigatori non escludono alcuna pista. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti anche quella che la persona possa essere stata uccisa e sezionata altrove e il cadavere portato solo successivamente in autostrada Tra le supposizioni possibili c’è anche quella dell’immigrazione clandestina. Proprio qualche mese, lo scorso settembre, erano state abbandonati nello stesso tratto in autostrada diversi stranieri dell’Est Europa. Erano stati caricati su un pullman, trasportati in autostrada e qui, nell’area di servizio, fatti scendere assicurandoli che di lì a breve sarebbe passata una corriera che li avrebbe riportati in patria. Quelle persone, dopo aver aspettato invano, si erano incamminate a piedi lungo la carreggiata fino ad arrivare al casello per chiedere aiuto.

Anche questa, ovviamente, è solo un’ipotesi.

Del ritrovamento è stato avvertito il pm di turno, Angela Scorza, che ha disposto l’esame autoptico dei resti, ora conservati all’istituto di medicina legale di Ferrara, per cercare di estrarre il dna e rendere possibili successivi confronti.

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