Spaccio nel sottomura. Arrestato 40enne con crack, eroina e cocaina
È stato sorpreso nei giardini con accesso da via Mura di Porta Po con diverse dosi di stupefacenti già confezionate e pronte per essere cedute
È stato sorpreso nei giardini con accesso da via Mura di Porta Po con diverse dosi di stupefacenti già confezionate e pronte per essere cedute
C'è anche Ferrara al centro della maxi-operazione della polizia di Stato che, dietro il coordinamento della Procura di Napoli, ha smantellato una articolata associazione a delinquere finalizzata all'accesso abusivo a sistemi informatici, corruzione e rivelazione di segreto d'ufficio
Un "complotto" contro Anna Ferraresi, architettato dall'ex vicesindaco, con l'obiettivo di "farla licenziare" e "metterla in difficoltà". È tornata a parlare Rossella Arquà e lo ha fatto oggi, mercoledì 13 maggio, davanti alla giudice Valentina Camurri del tribunale di Ferrara, dove è stata ascoltata come testimone chiave nel procedimento per il presunto dossieraggio in municipio
Il procuratore generale presso la Corte d’Appello di Bologna ha presentato ricorso per Cassazione contro la sentenza con cui la Corte d’Appello aveva confermato l’assoluzione del 75enne Roberto Ferrari e del 66enne Gabriele Guardigli
È stato condannato a 4 mesi di reclusione dal Tribunale di Ferrara l’uomo accusato di avere aggredito un infermiere del pronto soccorso dell’ospedale Sant’Anna di Cona
Era il 21 aprile del 2011 quando si presentò presso la caserma di via Della Sala. Voleva a tutti i costi parlare con un ufficiale. Non gli bastavano i gradi del maresciallo che lo aveva avvicinato mentre cercava di entrare nel recinto della caserma sollevando la sbarra. Anzi, avrebbe iniziato a insultare il militare fino a sputargli addosso e colpirlo con un calcio al ginocchio. Stessa sorte per l’appuntato corso in aiuto del collega, che si sarebbe visto colpire al volto con una testata.
L’uomo venne arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, mentre i due militari riportarono traumi giudicati guaribili in 5 e 6 giorni. Anche all’interno della caserma però sarebbero continuati i comportamenti anormali. Secondo la versione dei carabinieri l’uomo, un ferrarese del ’67, iniziò a orinare sui muri e a graffiarsi le mani per scrivere parole senza senso sul muro con il proprio sangue.
Venne chiamato il 118, che consigliò una visita psichiatrica, impossibile in quel momento per l’assenza di un medico di guardia.
Ieri si è tenuta l’udienza preliminare, con i due carabinieri che si sono costituiti parte civile attraverso l’avvocato Alessandro D’Agostino. La difesa, con l’avvocato Denise Mondin, ha chiesto una perizia psichiatrica da discutere in incidente probatorio per accertare la capacità di intendere e volere al momento del fatto del suo assistito, ma il gip Piera Tassoni ha respinto la richiesta e rinviato a giudizio l’imputato. Che ora dovrà comparire davanti al giudice il prossimo 15 maggio.
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