
L'assessore Roberto Polastri
La “stranezza” era già stata rilevata dal verde Leonardo Fiorentini: come votare qualcosa senza sapere di cosa si tratta? È così mercoledì sera è saltato il primo passaggio istituzionale verso l’approvazione del bilancio comunale. Il previsto dibattito in Circoscrizione 1 c’è sì stato, ma non sui contenuti della manovra finanziaria locale. Bensì sull’opportunità di rinviare ad altra data la discussione.
Sugli scranni dei consiglieri era arrivata, infatti, una semplice documentazione della Ragioneria senza nessun quadro riassuntivo delle spese dettagliate per assessorato previste per il 2010.
È così che con una decisione unanime i capigruppo hanno chiesto all’assessore Roberto Polastri un’integrazione “con il dettaglio delle spese per l’attività dei servizi, degli assessorati come già avvenuto negli anni passati e dove siano evidenziate il Bilancio Consuntivo 2009 e il Bilancio di Previsione 2010”.
Anche in Circoscrizione 2 la discussione era prevista per lunedì, ma l’opposizione ha chiesto di rimandarla a lunedì 18 per lo stesso motivo. Davvero curiosa invece la situazione in Circoscrizione 4, dove martedì sera – seppur con lo stesso problema – è stata fatta la discussione. Qui, nonostante l’assenza dei dettagli richiesti, è stato espresso comunque voto favorevole. A prescindere, si direbbe.
In Via delle Volte se ne tornerà a parlare martedì. In commissione comunale, invece, se n’è già trattato, o meglio non trattato, mercoledì pomeriggio. E anche in questo caso la documentazione messa a disposizione per l’esame della proposta di bilancio preventivo 2010 sarebbe stata “insufficiente, opaca, criptica, incomprensibile ai più, di difficile interpretazione anche per gli addetti ai lavori”. Così almeno la definisce Valentino Tavolazzi di Progetto per Ferrara, che si lamenta di come, in sede di commissione, “l’assessore si è rifiutato di fornire ulteriori informazioni riguardanti i flussi finanziari tra Comune e aziende collegate, istituzioni, fondazioni, affermando che gli uffici del Comune, e lui stesso, non sono tenuti a farlo”.
Di fronte alle insistenze del consigliere d’opposizione, Polastri ha richiesto di trasmettere i quesiti in forma scritta. Un comportamento che ha fatto alzare in piedi Tavolazzi, che bolla l’atteggiamento di Polastri come “illegittimo, non collaborativo, contrario ai principi della trasparenza”.
Secondo il leader della civica, “una delle poche cose chiare, che emerge da una specifica relazione imposta per legge, è l’ingente perdita del derivato Dexia”. E qui Tavolazzi snocciola cifre: entro il 2012 la perdita progressiva secca, prevista per il Comune, è pari a circa 1 milione di euro. Mentre dalla relazione dei revisori si evince che il debito a fine 2010 si attesterà a 163 milioni di euro, con una rata annua di 16,6 milioni, cui vanno aggiunti 1,4 milioni nel 2010 per il derivato.
“L’approvazione del bilancio di un Comune – conclude l’ex city manager – è di gran lunga l’atto più importante dell’esercizio. E’ il momento in cui si stabilisce di quante risorse dispone l’amministrazione, come le ottiene (tasse, imposte, tributi, trasferimenti), “come e per cosa” le spende (azioni e progetti nel sociale, ambiente, economia, famiglie, scuola, cultura ecc….). La maggioranza e il sindaco hanno il dovere di mettere a disposizione dei consiglieri tutti gli elaborati esistenti, anche se istruttori e non oggetto di specifica approvazione del Consiglio”.
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