È Matteo Faccini l’erede di Costa in Consiglio
Il componente del Cda di Ferrara Tua pronto a subentrare alla neoassessora tra i banchi della maggioranza
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Aveva accusato un 65enne di Comacchio di tentata rapina aggravata ed estorsione in stazione. La ricostruzione dei fatti, però, si era rivelata completamente diversa da quella inizialmente raccontata
È stato condannato a un anno di reclusione il 55enne ferrarese, già noto per altri furti, finito nuovamente alla sbarra con l'accusa di furto aggravato per il colpo messo a segno nella notte del 12 luglio 2024 all'interno degli uffici del Consorzio Factory Grisù
I Carabinieri della Stazione di Cento hanno denunciato alla Procura di Ferrara e alla Procura per i minorenni di Bologna due giovani (17 e 18 anni), accusati di essere i presunti responsabili della rapina ai danni di un coetaneo
Rete Pace distribuisce volantini in piazza Cattedrale: "La lotta all’odio antisemita non diventi uno strumento per colpire la critica a Israele"

Il pm Barbara Cavallo
Si è tenuto giovedì pomeriggio l’incidente probatorio relativo all’inchiesta sulla presunta maxi truffa ai danni dello Stato che da San Marino porta a Ferrara. In camera di consiglio il perito del tribunale ha depositato il proprio lavoro. In sostanza il gip Piera Tassoni aveva chiesto all’ingegnere informatico Sara Giardini di Vicenza di realizzare una copia, un back up, del contenuto dei due computer sequestrati.
Si tratta dei pc di due indagati, Patrizia Gianferrari, di Modena (per l’accusa ai vertici delle manovre create per evadere l’Iva), e Safaa Ettouil, marocchino di 22 anni residente in città (un prestanome secondo gli inquirenti). La pm Barbara Cavallo vuole sapere se in quei pc esiste o meno prova delle transazioni sulla quali sta indagando la procura di Ferrara.
L’inchiesta, partita lo scorso gennaio, vede indagate a vario titolo per reati fiscali 21 persone (tra cui quattro ferraresi), tra cui il nome di spicco di Massimo Ciancimino, il figlio del sindaco mafioso di Palermo Vito. Diverse le ipotesi di reato per i 21 indagati, dalla truffa ai danni dello Stato all’associazione a delinquere, dalla falsità in scrittura privata alla distruzione di documenti contabili, fino al mendacio bancario.
Tra gli indagati figura anche il nome eccellente di Massimo Ciancimino, che entro la fine dell’anno potrebbe essere sentito una seconda volta dagli inquirenti.
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