L’incognita sulla successione a Eleonora Costa è sciolta: Matteo Faccini entrerà in Consiglio comunale e, di conseguenza, dovrebbe dimettersi dal Consiglio di amministrazione di Ferrara Tua. È questo il passaggio, dunque, che completerà il riassetto aperto dall’ingresso di Costa nella Giunta Fabbri.
Il primo tassello è già nero su bianco. Nell’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale compare infatti la proposta di deliberazione.
Faccini ha dunque deciso di raccogliere il testimone lasciato da Costa, nominata assessora lo scorso 4 settembre con le deleghe ad Affari legali, Cooperazione internazionale, Elettorale, Statistica, Servizi informativi, Coordinamento grandi eventi, Digitalizzazione e Smart City.
Con il passaggio in Giunta, Costa deve infatti lasciare il proprio seggio in Consiglio, dove era stata eletta nel 2024 nella lista Alan Fabbri Sindaco.
Il nodo riguardava proprio Faccini. L’imprenditore ferrarese è attualmente componente del Cda di Ferrara Tua Spa, la società unipersonale interamente controllata dal Comune di Ferrara. La pagina della società trasparente lo indica ancora nel consiglio di amministrazione insieme al presidente Luca Cimarelli e alla consigliera Ines Brina.
Con l’ingresso nell’assemblea di Palazzo municipale, però, Faccini si dimetterà dal Cda della partecipata. La contemporanea presenza in Consiglio e nell’organo amministrativo di una società che svolge servizi nell’interesse dello stesso Comune pone infatti un problema di incompatibilità: l’articolo 63 del Testo unico degli enti locali mira proprio a evitare il potenziale conflitto tra il ruolo di amministratore della società che gestisce il servizio e quello di consigliere dell’ente che di quel servizio è titolare.
Faccini era entrato nel vertice di Ferrara Tua il 2 ottobre 2024, quando il sindaco Fabbri, in rappresentanza del Comune socio unico, aveva nominato il nuovo Cda per un mandato di tre anni. Per i consiglieri senza deleghe era stato confermato un compenso di 6mila euro annui, oltre ai rimborsi spese.
Ferrara Tua gestisce, tra gli altri, i servizi relativi ai parcheggi, al verde pubblico, alla disinfezione e disinfestazione, ai servizi cimiteriali e alla Certosa monumentale.
Classe 1976, Faccini, come riportato nel suo curriculum pubblicato dalla partecipata, risulta titolare dal 2013 di un’attività commerciale, dopo una precedente esperienza professionale nel settore metalmeccanico. Alle amministrative del 2024 si era candidato nella Civica Fabbri, raccogliendo 54 preferenze.
La sua disponibilità chiude così anche il piccolo rebus politico: lunedì la surroga porterà Faccini tra i banchi della Civica Fabbri, mentre per la partecipata si aprirà la partita della sua sostituzione nel Cda.
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