“In un momento in cui l’Italia è interessata dalla crisi economica e in un anno in cui all’interno del corpo alcuni colleghi si sono macchiati di gravi crimini (che possono succedere in mezzo ai 110mila uomini di cui disponiamo ma che non devono ripetersi), l’Arma risponde con la forza dei fatti”. È la premessa con la quale il colonnello Antonio Labianco ha presentato i dati del bilancio dell’ultimo anno di attività della Benemerita a Ferrara e provincia.
Il primo dato che balza agli occhi è il totale dei delitti denunciati: i carabinieri nel 2009, su un totale di 14.900, sono stati chiamati in causa 12.863 volte (nell’86% dei casi). Di questi 12mila ne sono stati scoperti 2.383 (il 19%). “Si assiste a un calo delle denunce (-18%), così come a una diminuzione degli arresti ( 404 contro i 473 dell’anno scorso: -14%) – sintetizza il comandante provinciale -, mentre crescono in maniera esponenziale i reati connessi alla guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti (rispettivamente del 17 e del 51%)”.
Per quanto riguarda i reati di maggiore allarme sociale, crescono addirittura del 71% le violenze sessuali (nel 2009 sono state 24 le denunce e 14 gli indagati messi a disposizione dell’autorità giudiziaria). 7.052 i furti (di cui 282 con i responsabili scoperti, comunque calati del 2,2% rispetto all’anno prima). Di rapine se ne sono contate 75 denunciate e 25 scoperte (+14%). “L’aspetto della prevenzione – ha commentato Labianco – ha giocato un ruolo importante; quanto ai furti è interessante rilevare come siano aumentati a dismisura quelli relativi a generi alimentari e vestiti”.
E a rubare – a scapito di chi potrebbe individuare la causa a priori nell’immigrazione – sono tutti indistintamente, italiani e stranieri. “Segno – il colonnello se la cava con una battuta – che la fame non ha bandiera”.
In calo, lieve, anche i controlli del territorio: oltre 24.300 servizi esterni per quasi 34mila controlli. “Si nota un leggero decremento rispetto al 2008 – rileva Labianco – anche a causa del turn over sospeso in tutte le amministrazioni dello Stato: chi è andato in pensione non è stato sostituito”. 
Vengono infine le principali inchieste portate avanti dall’Arma di Ferrara nel 2009, che hanno permesso di assicurare alla giustizia diversi criminali e scoprire pericolos e bande di malviventi. A partire dall’operazione Vortice che si è chiusa il 5 marzo con 30 arresti e la scoperta di un traffico internazionale di stupefacenti organizzato dalle ’ndrine calabresi. Viene poi l’operazione Baiti, con la quale in agosto i carabinieri hanno arrestato a Milano i tre georgiani autori della rapina alla gioielleria Cabrini seguita da una fuga con tanto di sparatoria.
Spostandosi in provincia si ricorda l’indagine Spider web della compagnia di Portomaggiore, che ha portato all’arresto di 6 persone per traffico di droga. ll reparto investigativo dei carabinieri è riuscito inoltre a risalire agli autori dell’incendio di Villa Giglioli, avvenuto il primo dell’anno a Serravalle. A Cento si è realizzata inoltre l’operazione Artù, con 7 arresti e 4 obblighi di dimora per traffico di droga e sfruttamento della prostituzione. Infine a Comacchio l’operazione Chico si è conclusa con 12 persone finite in manette per traffico di stupefacenti.
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