Attualità
25 Settembre 2026
Il Generale Pieroni invita a denunciare sempre. Presentato il primo di tre appuntamenti informativi. L'esperto spiega: segnalare anche i minimi episodi è l'unico modo per colpire i patrimoni della criminalità organizzata e recuperare il danno

Truffe in presenza: Confconsumatori Ferrara lancia un ciclo di incontri

di Redazione | 2 min

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Si è tenuta venerdì 25 settembre la conferenza stampa promossa da Confconsumatori Ferrara per fare luce sul fenomeno delle truffe in presenza e fornire ai cittadini i consigli su come evitarle.

L’incontro apre un ciclo complessivo di tre appuntamenti, che proseguirà nei prossimi tempi con focus dedicati alle truffe telefoniche e a quelle digitali.Nel corso della conferenza, il Presidente di Confconsumatori Ferrara, l’avvocato Antonio Frascerra, ha illustrato le diverse tipologie di truffa in presenza, mentre il segretario dell’associazione, la signora Sonia De Martinis, ha esposto i consigli pratici su cosa fare per evitarle.

All’incontro ha preso parte Carlo Pieroni, Generale di Brigata della Riserva ed esperto in attività investigativa della criminalità organizzata (nominato dal Consiglio della Regione Veneto il 14/07/2026 e componente dell’Osservatorio per il contrasto alla criminalità organizzata).

Il Generale ha spiegato con chiarezza i motivi fondamentali per cui è necessario denunciare sempre ogni singolo episodio, compresi quelli apparentemente minimi o irrilevanti.L’obiettivo della denuncia è far emergere una eventuale attività associativa organizzata, portandola all’attenzione delle autorità competenti tramite esposti per rendere l’azione repressiva più efficace.

Pieroni ha evidenziato che, molto spesso, il singolo truffatore risulta essere un nullatenente: di conseguenza, anche se viene individuato, non permette il risarcimento del danno alla vittima. Al contrario, la criminalità organizzata e mafiosa che si nasconde dietro queste truffe dispone di patrimoni consistenti. Mettere insieme tutti gli episodi consente agli accertamenti di risalire ai vertici dell’organizzazione e di farne emergere il patrimonio, consentendo così il recupero del danno sofferto anche dai singoli cittadini ferraresi truffati.

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