Economia e Lavoro
25 Settembre 2026
Per i clienti nel Servizio di tutela della vulnerabilità aumenti del 9,7% a luglio e del 6,9% ad agosto. Lega Consumatori: "Controllare ora le condizioni del proprio contratto"

Gas, due rincari di fila: la spesa sale del 17% in due mesi

di Redazione | 3 min

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Il prezzo del gas torna a salire proprio alla vigilia della stagione dei riscaldamenti. Gli ultimi dati disponibili dell’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera) registrano infatti due aumenti consecutivi, a luglio e ad agosto. Ma per capire che cosa significano davvero quei numeri occorre distinguere tra l’andamento della materia prima e quello della spesa complessiva in bolletta.

I dati riguardano innanzitutto i circa 2,3 milioni di clienti italiani che si trovano nel Servizio di tutela della vulnerabilità, e non automaticamente tutte le famiglie. Per questi utenti, a luglio Arera ha registrato un aumento del 9,7% della spesa totale dell’utente tipo rispetto a giugno. Ad agosto è arrivato un secondo incremento, pari al 6,9% rispetto a luglio. Considerati uno dopo l’altro, i due rialzi portano la crescita complessiva della spesa dell’utente tipo a circa il 17,3% rispetto a giugno.

Alla base dell’aumento c’è soprattutto il nuovo rialzo delle quotazioni del gas all’ingrosso. La componente utilizzata da Arera per coprire i costi di approvvigionamento, la Cmem, viene infatti aggiornata ogni mese sulla base della media del prezzo sul mercato all’ingrosso italiano, il Psv day ahead.

Ed è proprio qui che l’aumento appare ancora più marcato. A giugno il valore della sola materia prima era pari a 47,18 euro per megawattora; a luglio è salito a 56,69 euro/MWh, per arrivare in agosto a 64,15 euro/MWh. In appena due mesi, dunque, la componente legata alla sola materia prima è cresciuta di circa il 36%. Espressa per standard metro cubo, è passata da circa 0,505 euro/Smc a giugno a 0,607 a luglio e 0,686 euro/Smc ad agosto.

Questo non significa però che tutte le famiglie italiane vedranno la propria bolletta aumentare del 17% o del 36%. I rincari percentuali della spesa comunicati da Arera si riferiscono al Servizio di tutela della vulnerabilità.

Nel mercato libero, invece, l’effetto dipende dal contratto sottoscritto: nelle offerte a prezzo fisso il prezzo del gas resta invariato per il periodo previsto dalle condizioni economiche, mentre nelle offerte a prezzo variabile segue l’indice indicato nel contratto, che può riflettere l’andamento dei mercati all’ingrosso. Alla componente legata ai consumi possono inoltre aggiungersi quote fisse.

È proprio su questa differenza che, con l’avvicinarsi dei mesi più freddi, richiama l’attenzione Andrea Maggi, vicepresidente regionale di Lega Consumatori Emilia-Romagna e referente per Ferrara.

“Il punto, per le famiglie, è capire oggi quale spesa dovranno affrontare nei mesi freddi – osserva Maggi -. Chi ha un contratto nel mercato libero può avere condizioni molto diverse: un prezzo fisso, un prezzo indicizzato e quote fisse che incidono sulla bolletta anche quando i consumi sono bassi. Per questo invitiamo i cittadini a controllare le condizioni del proprio contratto prima che inizi la stagione del riscaldamento”.

Lega Consumatori invita in particolare a verificare il prezzo applicato al gas, l’eventuale indice al quale è collegato, la quota fissa annua e la durata delle condizioni economiche, oltre a confrontare la spesa prevista sulla base dei propri consumi. Un’offerta apparentemente più conveniente sul prezzo al metro cubo, sottolinea l’associazione, può infatti risultare meno vantaggiosa quando prevede costi fissi più elevati.

“Non servono annunci allarmistici né promesse di risparmio generiche – conclude Maggi -. Serve mettere ogni famiglia in condizione di leggere la propria bolletta, confrontare le offerte e scegliere con cognizione di causa. Per chi è già in difficoltà, occorre inoltre verificare tempestivamente l’accesso alle agevolazioni disponibili e affrontare eventuali problemi di pagamento prima che si aggravino”.

Lega Consumatori Ferrara si mette quindi a disposizione dei cittadini che vogliano verificare le condizioni della propria fornitura o chiarire le voci presenti in bolletta.

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