Confronto con l’advisor, ritiro del licenziamento collettivo, accompagnamento e chiarire quali risorse finanziarie saranno in campo. Questi i punti che le lavoratrici e i lavoratori di Coperion – sui quali pende una procedura di licenziamento collettivo per 77 persone – chiedono all’azienda di garantire. Pena lo sciopero ad oltranza.
Le maestranze dell’azienda, specializzata in semilavorati plastici, si sono riunite in presidio ieri, mercoledì 23 settembre, in occasione dello sciopero aziendale proclamato dalle rappresentanze sindacali.
In quel contesto hanno discusso e approvato un ordine del giorno da presentare al Tavolo Istituzionale del 28 settembre convocato presso il Ministero del Lavoro delle Politiche Sociali.
Tra le richieste figura in primo luogo la “condivisione del mandato all’advisor e tutela degli asset”: si richiede “la massima trasparenza e la condivisione immediata del mandato conferito all’advisor e in parallelo la totale salvaguardia di tutti gli asset materiali e immateriali dello stabilimento, elementi imprescindibili per garantire qualsiasi credibile prospettiva di continuità produttiva”.
Viene poi la “piena salvaguardia occupazionale di tutto il personale”: si respinge ogni logica di ridimensionamento e viene ribadito che “la tutela del posto di lavoro deve riguardare il 100% della forza lavoro attualmente in organico, senza alcuna distinzione di mansione, livello o reparto”.
L’odg parla poi di “attivazione di ammortizzatori sociali finalizzati ad accompagnare in sicurezza le maestranze lungo l’intero percorso di transizione, ristrutturazione e potenziale re industrializzazione”.
Si richiede infine “l’esplicitazione delle risorse economiche e finanziarie finalizzate alla transizione. Tali fondi devono essere vincolati alla tenuta sociale del territorio e comprendere le risorse destinate alle misure di accompagnamento idonee a mitigarne l’impatto”.
L’assemblea dei lavoratori Coperion avverte che, qualora la proprietà si presenti al tavolo ministeriale senza accogliere formalmente e integralmente tali istanze, “la risposta delle maestranze sarà immediata e intransigente”.
A partire dal giorno successivo, 29 settembre, scatterà in automatico lo sciopero ad oltranza, con il blocco totale di ogni forma di operatività aziendale, logistica e produttiva.
“La responsabilità delle conseguenze economiche e sociali di questa mobilitazione – conclude il documento – ricadrà interamente ed esclusivamente sulla dirigenza e sulla proprietà Coperion, qualora decidessero di perseguire la via del silenzio o del disimpegno a scapito del futuro delle famiglie coinvolte”.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com