Intelligenza artificiale, un’impresa su cinque la usa
L’Intelligenza Artificiale conquista sempre di più il sistema produttivo ferrarese e ravennate, avvicinandosi alla soglia di adozione di una impresa su cinque
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La presidente di Ispra Maria Alessandra Gallone sarà a Ferrara il 24 settembre per aprire la quarta edizione della Scuola di Sviluppo Territoriale con una lezione sul rapporto tra ambiente, imprese e sviluppo
Domani, martedì 22 settembre, gli europarlamentari del Partito Democratico Stefano Bonaccini e Giuseppe Lupo parteciperanno alle tappe di Goro e Cesenatico della missione della Commissione Pesca del Parlamento europeo che si svolgerà tra Veneto, Emilia-Romagna e Marche
Gasolio fino a 1,30 euro al litro e pesanti perdite negli allevamenti: cooperative ittiche e Comuni della costa emiliano-romagnola, tra cui Goro, chiedono al Governo di sbloccare il credito d’imposta e convocare un Tavolo urgente
Il Comune di Ferrara ribadisce "con chiarezza la propria presenza e il proprio impegno al fianco dei lavoratori nella vertenza Coperion". Si è svolto venerdì (18 settembre) in Regione il secondo Tavolo di Salvaguardia Occupazionale sulla vertenza Coperion Italia, convocato dall’assessore regionale al Lavoro Paglia su richiesta delle organizzazioni sindacali e alla presenza dei rappresentanti dell'azienda
“Gli alti costi dell’energia non sono più un’emergenza temporanea, ma un autentico problema strutturale che frena la capacità competitiva delle piccole e medie imprese, riduce i margini di guadagno e quindi la capacità di creare ricchezza occupazione sul territorio. Credo che anche gli enti locali dovrebbero prenderne atto e scendere in campo al fianco delle imprese”.
Jessica Morelli, presidente di Cna Ferrara, fa proprio a livello locale l’allarme che Cna ha lanciato a livello nazionale: “le piccole e medie aziende stanno subendo forti rincari delle tariffe energetiche e li stanno subendo ormai da troppo tempo. Non sono più emergenze ma fenomeni strutturali che non accennano a rientrare. In parole povere i costi, una volta aumentati, non scendono più”.
L’indagine condotta da Cna Nazionale su un campione rappresentativo di imprese associate di diversi settori offre un quadro eloquente e preoccupante al tempo stesso: “il 78,2% delle aziende – spiega la presidente Morelli – considera preoccupanti per la propria attività le tensioni geopolitiche su mercati energetici. Il costo dell’energia incide in misura rilevante sulla attività dell’84% delle imprese. Il 76,5% delle imprese dichiara di aver registrato un aumento sensibile della spesa energetica negli ultimi sei mesi. Ma il dato che mi sembra più preoccupante è il seguente: nell’ultimo anno, per l’86,7% delle imprese prese in esame, è amentato il livello di allarme: significa che i costi energetici sono sempre più alti e le imprese non vedono una soluzione del problema”.
“Le conseguenze sull’attività aziendale – prosegue Jessica Morelli – sono gravi, inutile negarlo: il 56,7% delle imprese esaminate da Cna Nazionale denunciano una riduzione sensibile dei margini di guadagno. Le piccole e medie imprese artigiane molto spesso non riescono a bilanciare i maggiori costi sostenuti con un aumento dei prezzi al cliente, sia esso il consumatore finale, un’altra impresa di cui son conto terzisti o la grande distribuzione. Quindi sono costrette subire una riduzione del reddito aziendale: questo significa meno competitività, meno creazione di ricchezza, meno investimenti, meno potenzialità occupazionali”.
Cna si prepara a portare i risultati della propria indagine al Governo e al parlamento, corredate da una serie di proposte operative: “E’ necessaria maggiore trasparenza del mercato, misure capaci di ridurre la volatilità dei prezzi e interventi strutturali, non provvedimenti episodici dettati dalle fasi emergenziali- conclude Jessica Morelli – Su questi temi gli enti locali hanno una minima capacità di intervento diretto, ma credo che dovrebbero fare pressione sul governo, insieme alle associazioni imprenditoriali, per ottenere misure che tutelino le piccole e medie imprese, che costituiscono un asset economico centrale dell’economia locale”.
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