Da oltre un anno Cna Ferrara è capofila del progetto europeo Fashion: è questo il motivo per cui da lunedì 21 ha accolto un pool di undici professori provenienti da Università tunisine e giordane che a Ferrara si stanno incontrando e confrontando con aziende e imprenditori, non solo ferraresi, per imparare come gli italiani fanno impresa nel campo della moda.
Il progetto europeo Fashion ha un obiettivo molto chiaro; dare ai docenti partecipanti gli strumenti per attivare, nei loro atenei di appartenenza, corsi avanzati per operatori della moda, coerenti con le richieste del mercato. Il progetto, finanziato con fondi Erasmus plus, si basa su un’alleanza tra Paesi del Mediterraneo e offre al pool di docenti momenti formativi nei diversi Paesi partner.
Il progetto vede la partecipazione, oltre a Cna Ferrara, delle seguenti Università e Istituti di istruzione: Wusmed, Banyoles, Spagna; Politecnico di Creta, Grecia; Università di Giordania Al-Zaytoonah, Amman; Arab International co. for Education and Investment (asu), Amman, Giordania; Università di Sfax, Tunisia, Università di Monastir, Tunisia.
“Hanno già avuto alcune esperienze formative di livello avanzato – spiega Silvia Merli, che per Cna Ferrara cura il coordinamento operativo del progetto – In Spagna e in Grecia (a Creta) hanno approfondito, in due diversi cicli di una settimana ciascuno, le tecnologie applicabili alla didattica della moda: progettazione e stampa 3d, prototipazione del capo di abbigliamento, etc.”
“A Ferrara – prosegue Merli – sono venuti per imparare dagli italiani come si porta avanti un’impresa nel campo della moda. Stanno quindi seguendo un programma piuttosto intenso di incontri e visite ad aziende e professionisti del settore, non solo ferraresi. Lunedì mattina hanno incontrato Luca Pianigiani di AI Way Lab Milano, che sta conducendo per Cna Ferrara una serie di seminari sull’intelligenza Artificiale. Nella stessa giornata hanno incontrato Stefania Gamberini, responsabile di Cna Federmoda Emilia Romagna e Elisa Badiali, consulente e Community Manager, con cui hanno approfondito il sistema Cna e l’ecosistema regionale dell’innovazione. Nei giorni successivi hanno visitato il laboratorio di Cromia FX a Portomaggiore, dove si colorano interamente a mano capi di abbigliamento con tecniche innovative, artistiche e personalizzate. Sono stati ospiti del laboratorio Confezioni Dany di Codigoro, importante impresa che opera nella confezione di abbigliamento donna in conto terzi. Hanno inoltre incontrato due imprenditori del settore con una particolare vocazione per la moda sostenibile: Laura Vallieri, titolare della Sartoria Laura mode di Copparo e del Marchio Vivinaturale, con cui realizza abiti e accessori artigianali con tessuti biologici certificati e fibre naturali; e Nicolò Cipriani, fondatore e titolare di Rifò, primo brand italiano di moda circolare, che dal 2017 opera ad alto livello nella rigenerazione tessile. Infine, hanno partecipato a un seminario con Federico Piccinini, fondatore di Progetto startup, affermato incubatore d’impresa basato sull’intelligenza artificiale”.
“Abbiamo proposto al pool di professori una full immersion nel mondo dell’impresa italiana di settore – spiega la responsabile dell’area economica Cna Amelia Grandi – cogliendo modalità imprenditoriali diverse, da quelle più tradizionali e quelle più innovative. La collaborazione con il mondo della formazione e dell’istruzione di alto livello è da sempre una componente molto importante dell’impegno di Cna Ferrara: con questo progetto siamo riusciti a portare questo impegno a livello europeo e a beneficio di Paesi del sud del Mediterraneo che hanno importanti possibilità di sviluppo nel settore moda”.
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