La rilevazione della legionella nella rete idrica di quattro plessi dei servizi educativi del Comune di Ferrara – le scuole Neruda, Cavallari, Trenino e Mongolfiera – deve essere, secondo la Fp Cgil di Ferrara, l’occasione per una riflessione più ampia sulle modalità di prevenzione e controllo degli impianti e sulla sicurezza nei luoghi frequentati quotidianamente da bambini, famiglie e personale.
Il sindacato, pur prendendo atto dell’attivazione in tempi brevi degli interventi di disinfezione, sottolinea che “la questione non può essere derubricata una volta superata la gestione dell’emergenza”. Il tema, per la Fp Cgil, riguarda infatti il ruolo dell’Amministrazione comunale e le responsabilità che le competono in materia di sicurezza e prevenzione sui luoghi di lavoro.
In particolare, il sindacato si interroga sull’attività svolta prima della riapertura dei plessi, considerando che una parte del personale ha ripreso servizio già dal 20 agosto. “È determinante chiedersi se sia stata effettuata un’efficace programmazione preventiva nella fase antecedente all’apertura dei plessi”, afferma la Fp Cgil, chiedendo inoltre se siano stati controllati tutti gli edifici che ospitano servizi educativi rivolti alla fascia 0-6 anni. Le strutture comunali, sottolinea il sindacato, sono infatti più numerose rispetto ai 17 plessi citati dagli articoli di stampa.
Per la Fp Cgil, controlli, monitoraggio e prevenzione dovrebbero essere pianificati con tempi adeguati e applicati sistematicamente a tutti gli spazi destinati ai servizi educativi, ricreativi e laboratoriali per la fascia 0-6 anni. Si tratta, viene sottolineato, di ambienti frequentati quotidianamente da soggetti particolarmente vulnerabili. “La tutela della salute e della sicurezza rappresenta una priorità assoluta, che non può essere limitata alla sola gestione delle emergenze”, sostiene il sindacato.
Da qui anche la richiesta di anticipare l’azione preventiva rispetto al rientro del personale e all’accoglienza dell’utenza, coinvolgendo in modo omogeneo l’intera rete dei plessi comunali per l’infanzia.
La Fp Cgil pone inoltre una domanda specifica sul periodo estivo: “È stato eseguito un monitoraggio costante e puntuale degli impianti idrici durante i mesi estivi?”, quando gli edifici sono caratterizzati da una frequentazione ridotta o assente e possono verificarsi condizioni di ristagno dell’acqua.
L’emergenza legionella, secondo il sindacato, dovrebbe quindi diventare anche un momento per verificare l’efficacia della programmazione degli interventi e dei controlli. “Perché gli esiti di determinate e preventive verifiche arrivano così spesso a ridosso dell’apertura dell’anno scolastico, cogliendo tutti impreparati, provocando disagi e destando preoccupazioni?”, chiede la Fp Cgil.
Il sindacato ricorda inoltre di avere più volte sostenuto, anche nel confronto con l’Amministrazione comunale, la necessità di una programmazione di lungo periodo in materia di sicurezza e prevenzione. “La programmazione a lungo termine rimane lo strumento più efficace nell’ambito della sicurezza e della prevenzione nei luoghi di lavoro”, ribadisce la Fp Cgil, definendola “un elemento strategico e imprescindibile”.
Un altro punto sollevato riguarda le competenze interne al Comune. L’Amministrazione, osserva il sindacato, dispone nei propri organici di personale tecnico altamente competente e queste professionalità, secondo la Fp Cgil, devono essere “organizzate e valorizzate al meglio” affinché possano contribuire anche alla prevenzione delle situazioni di criticità.
La richiesta finale è quindi quella di un impegno concreto sul fronte della prevenzione, anche attraverso, se necessario, “un decisivo cambio di passo nei tempi e nelle procedure da adottare”.
“La prevenzione non è un costo”, conclude la Fp Cgil. Al contrario, secondo il sindacato può produrre maggiore efficienza ed economie nella gestione dei servizi, rappresentando soprattutto “un investimento che concorre a garantire in primis la qualità dei servizi, del lavoro e delle persone”, oltre a costituire un dovere nei confronti dei cittadini che usufruiscono dei servizi.
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