Internazionale, il finale con Zerocalcare e Lea Ypi: “La dignità non si vende”
Quanto vale la propria dignità quando a essere in gioco sono il lavoro, i soldi, la libertà? E fino a che punto si è disposti a cederla pur di andare avanti?
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La scrittura come strumento di resistenza e di sopravvivenza della propria storia e di quella di un popolo martoriato come quello palestinese. È un inno alla potenza della carta e della penna la storia di Nasser Abu Srour, poeta e scrittore palestinese
Tragedia lungo la SS309 ad Ariano Polesine, in provincia di Rovigo, dove un uomo di 75 anni, Luciano Scalambra di Codigoro, è morto in un incidente stradale tra la propria automobile e un furgone
Il Coordinamento nazionale docenti della disciplina dei Diritti umani torna sull’episodio avvenuto nel liceo ferrarese e chiede una riflessione sulle modalità di accesso agli edifici scolastici: "Prevenire significa intervenire prima che si verifichi un’emergenza"
"Considero l’istituzione della nuova struttura un passaggio organizzativo rilevante per l’Ospedale del Delta". È quanto afferma il sindaco di Lagosanto Cristian Bertarelli commentando la deliberazione numero 192 del 29 settembre 2026 dell’Ausl di Ferrara, con cui viene istituita la nuova Uoc Ginecologia, Procreazione Medicalmente Assistita e Salute della Donna
Porto Garibaldi. Devono rispondere in concorso dei reati di frode in commercio, inosservanza delle norme sulla sicurezza della navigazione, del reato di “falsa rotta” per aver occultato l’attività di pesca all’interno di una fascia protetta, oltre che di falsità ideologica i quattro indagati denunciati dalla Guardia Costiera di Ravenna.
L’inchiesta avrebbe documentato un consolidato sistema adottato dagli armatori di quattro motopescherecci impiegati nella pesca a strascico in coppia.
Secondo le indagini della Guardia Costiera di Ravenna, coadiuvata dalla Capitaneria di Porto di Porto Garibaldi, gli indagati avrebbero utilizzato un sofisticato sistema di spoofing, in grado di inviare coordinate geografiche false ai sistemi di monitoraggio.
In questo modo, mentre i pescherecci avrebbero operato all’interno di aree interdette alla pesca professionale, i sistemi di controllo li avrebbero localizzati in zone regolarmente autorizzate, consentendo così di occultare le violazioni e rendere apparentemente regolare l’attività svolta.
Nel periodo monitorato fino al mese di maggio, le quattro imbarcazioni avrebbero immesso sul mercato oltre 850 tonnellate di prodotto ittico, per un valore stimato di circa 2 milioni di euro.
La procura di Ravenna ha disposto il sequestro dei quattro motopescherecci ormeggiati nel porto di Porto Garibaldi.
Gli indagati, tramite gli avvocati Giacomo Forlani e Gloria Persanti, hanno proposto riesame al sequestro.
“Valuteremo quali iniziative intraprendere dopo aver visto le carte che ha in mano la procura di Ravenna – afferma Forlani -. Quello che possiamo dire al momento è che non vi erano apparecchi illegali all’interno delle imbarcazioni dei nostri assistiti come detto nell’immediatezza da parte degli indagati. Faremo di tutto per ottenere al più presto il dissequestro delle imbarcazioni”.
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