Il Movimento 5 Stelle di Ferrara chiede di fare piena luce sulla gestione amministrativa ed economica del Ferrara Summer Festival, manifestazione che dal 2020 al 2026 ha portato concerti ed eventi in alcuni dei luoghi più significativi del centro storico cittadino. La presidente del gruppo consiliare, Marzia Marchi, ha presentato il 7 agosto un’istanza di accesso agli atti indirizzata al Segretario generale e al dirigente del Servizio Cultura e Turismo del Comune di Ferrara, chiedendo la documentazione relativa a tutte le sette edizioni della rassegna.
L’istanza fa riferimento all’articolo 43, comma 2, del Testo unico degli enti locali, che riconosce ai consiglieri comunali il diritto di ottenere dagli uffici le informazioni e gli atti utili all’espletamento del proprio mandato.
Nel documento Marchi ricorda che il Summer Festival, gestito dall’Associazione Musicale Butterfly, ha interessato negli anni “aree pubbliche di pregio storico, culturale e monumentale della città, quali piazza Ariostea, piazza Trento e Trieste e la zona del Sottomura”. La richiesta riguarda quindi non soltanto gli aspetti economici legati al sostegno del Comune alla manifestazione, ma anche le modalità con cui sono state utilizzate e tutelate le aree monumentali interessate dagli eventi.
Uno dei capitoli principali dell’accesso agli atti riguarda proprio i contributi pubblici. Il M5S chiede copia dei “bilanci consuntivi storici e delle rendicontazioni economiche presentate dall’Associazione Musicale Butterfly al Comune per l’ottenimento dei saldi dei finanziamenti”, oltre a tutte le delibere di Giunta e le determine dirigenziali relative alla concessione, all’impegno di spesa e alla liquidazione di contributi, sia diretti sia indiretti.
Marchi chiede inoltre di conoscere nel dettaglio il regime applicato all’occupazione del suolo pubblico. L’istanza comprende infatti gli atti di concessione e i relativi conteggi dei canoni, compresi “eventuali determine di esenzione totale o parziale o atti di scomputo della tariffa”.
Un altro punto dell’istanza riguarda le garanzie che l’organizzatore avrebbe dovuto fornire a tutela del patrimonio pubblico. Il gruppo consiliare chiede copia delle “polizze fideiussorie (bancarie o assicurative)” e delle assicurazioni Rct/Rco depositate dall’organizzatore a favore del Comune.
L’obiettivo è verificare le garanzie previste per eventuali danni “al patrimonio arboreo, monumentale e alle pavimentazioni storiche delle piazze coinvolte”.
Particolare attenzione viene riservata anche al rapporto con la Soprintendenza. Il M5S chiede infatti tutti i “pareri, nulla osta e autorizzazioni paesaggistiche e monumentali” rilasciati dalla Soprintendenza competente per ciascuna delle annualità dal 2020 al 2026, insieme agli eventuali elenchi delle prescrizioni tecniche riguardanti il montaggio e lo smontaggio delle strutture.
Infine, la richiesta si concentra sulle condizioni delle piazze prima e dopo gli eventi. Marchi chiede i piani di ripristino ambientale e i verbali dei sopralluoghi effettuati prima e dopo le manifestazioni dai tecnici comunali competenti o dalla Polizia Locale, con particolare riferimento alla verifica di eventuali danni e al successivo ripristino delle aree.
Nella premessa dell’istanza viene richiamato anche il confronto che negli ultimi anni ha accompagnato soprattutto l’utilizzo di piazza Ariostea per gli spettacoli. Il documento cita gli interventi di comitati di cittadini e forze politiche rappresentate in Consiglio comunale, ma anche i provvedimenti del Tribunale amministrativo regionale dell’Emilia-Romagna, richiamando la sentenza n. 184/2026 dell’aprile scorso e l’ordinanza n. 207/2026 del luglio 2026.
Il riferimento è alle “problematiche create dalla scelta delle location in contesti urbani di pregio storico-architettonico e abitativo”.
L’accesso agli atti si estende all’intero arco temporale della manifestazione, dal 2020, anno della prima edizione, fino all’edizione attualmente in corso nel 2026. Nel documento viene inoltre evidenziato che l’Associazione Musicale Butterfly è attiva “esattamente dal 2020”, indicandola come soggetto promotore e titolare giuridico della manifestazione.
Il Movimento 5 Stelle chiede che tutta la documentazione venga trasmessa in formato elettronico e “copia conforme all’originale”, sollecitando il Comune a fornire il riscontro entro i termini ridotti previsti dal regolamento del Consiglio comunale per le richieste di accesso agli atti formulate dai consiglieri.
La richiesta, dunque, punta a ricostruire per ciascuna edizione del Summer Festival non soltanto quanto e come il Comune abbia sostenuto economicamente la manifestazione, ma anche quali siano state le garanzie richieste all’organizzatore, quali autorizzazioni siano state rilasciate per l’utilizzo degli spazi monumentali e quali controlli siano stati effettuati sul loro stato prima e dopo gli eventi.
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