Cronaca
17 Luglio 2026
Un 45enne e un 50enne di nazionalità italiana devono rispondere di rapina impropria. Il fatto risale allo scorso 7 ottobre ed era avvenuto all'interno di un negozio etnico di via Carlo Mayr

Whiskey rubato e minacce con un coccio di bottiglia. Due a processo

di Davide Soattin | 2 min

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Si è svolta ieri mattina (giovedì 16 luglio), davanti al gip Giovanni Solinas, l'udienza sull'opposizione alla richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura di Ferrara nell'inchiesta sul presunto caso di tortura che sarebbe avvenuto il 7 settembre 2024 all'interno del carcere di via Arginone

Il gup Giovanni Solinas del tribunale di Ferrara ha rinviato a giudizio i due uomini italiani di 45 e 40 anni che, lo scorso 7 ottobre, erano stati arrestati dai carabinieri del Nucleo Radiomobile di Ferrara dopo il furto di due bottiglie di whiskey da un negozio etnico di via Carlo Mayr.

La decisione è arrivata nella mattinata di giovedì 16 luglio.

Il fatto era accaduto attorno alle 23, quando due equipaggi del Norm dei carabinieri di Ferrara, impiegati in un servizio di controllo del territorio stavano transitando in via Mayr. A un certo punto la loro attenzione era stata richiamata da due uomini che stavano correvano per strada, mentre venivano inseguiti da un terzo soggetto.

I militari del 112, intuita immediatamente l’anomalia della situazione, erano quindi intervenuti bloccando tutte e tre le parti coinvolte nel fatto. I due fuggitivi venivano successivamente identificati in un 45enne e un 40enne di Ferrara, mentre il loro inseguitore era risultato essere il dipendente di un’attività commerciale di via Mayr.

Quest’ultimo, una volta riacquistata la calma, aveva riferito ai carabinieri che poco prima, mentre era all’interno del negozio, aveva notato i due ferraresi entrare come due normali clienti nell’attività commerciale. I due però, poco dopo, pensando di non essere notati, avevano prelevato una bottiglia di whiskey ciascuno dagli scaffali, per un totale di 27 euro, nascondendone una in una borsa e l’altra all’interno dei pantaloni. Il dipendente, a quel punto, aveva intimato ai due di pagare la merce che avevano precedentemente preso.

Per tutta risposta, il 45enne aveva estratto un coccio di bottiglia dalla tasca e, brandendolo davanti all’uomo, lo minacciava con la frase “ti ammazzo” per poi successivamente scagliarglielo contro.

L’impiegato, senza perdersi d’animo, aveva quindi deciso di affrontare i due cercando di bloccarli, inseguendoli per le strade limitrofe fino all’arrivo dei carabinieri che, dopo aver ascoltato il racconto del commerciante, avevano sottoposto a perquisizione personale i due ferraresi, trovandoli in possesso delle bottiglie prese dallo scaffale e nascoste esattamente dove aveva indicato il dipendente del minimarket. Per il 45enne e il 40enne erano quindi scattate le manette.

Alla precedente udienza, le difese avevano chiesto la derubricazione dell’accusa da rapina impropria a tentato furto, mentre la Procura il rinvio a giudizio per entrambi. Richiesta quest’ultima accolta dal gup del tribunale di Ferrara col processo che approderà alla fase dibattimentale il 29 ottobre.

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