Cronaca
15 Luglio 2026
Un 39enne della provincia di Napoli è a processo con l'accusa di furto aggravato. Il fatto è avvenuto il 20 giugno 2023 in via Amilcare Ponchielli

Assaltano il furgone mentre gli operai fanno pausa. Colpo da 5mila euro

di Davide Soattin | 2 min

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Ieri (martedì 14 luglio) mattina, la Procura di Ferrara ha chiesto la condanna a un anno e 300 euro di multa per un 55enne ladro seriale ferrarese, nuovamente finito alla sbarra con l'accusa di furto aggravato dopo il colpo notturno all'interno degli uffici del Consorzio Factory Grisù in via Ortigara

Avrebbero approfittato della pausa pranzo di due dipendenti di un’impresa edile per forzare un furgone e rubare materiale per un valore complessivo di circa 5mila euro. Per quel colpo, avvenuto il 20 giugno 2023, in via Amilcare Ponchielli, poco dopo mezzogiorno, davanti alla giudice Valentina Camurri del tribunale di Ferrara, oggi è a processo un 39enne della provincia di Napoli – attualmente detenuto in carcere per altri guai giudiziari – con l’accusa di furto aggravato.

Secondo la ricostruzione investigativa, i malviventi avrebbero scassinato la serratura del furgone, prelevato il materiale custodito all’interno e caricato la refurtiva nel bagagliaio dell’automobile, per poi fuggire rapidamente. In quel momento, i due dipendenti dell’impresa stavano pranzando nel ristorante. A metterli in allarme sarebbe stato un testimone, ma quando i due sono usciti dal locale era ormai troppo tardi: gli autori del furto avevano già fatto perdere le loro tracce.

A svolgere le indagini sono stati i carabinieri, che hanno passato al setaccio le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona. Dall’analisi dei filmati, gli investigatori sono riusciti a ricostruire i movimenti dei responsabili prima, durante e dopo il colpo, arrivando a individuare anche il modello e la targa dell’auto utilizzata per mettere a segno il colpo: una Volkswagen T-Roc bianca, risultata poi di proprietà di una società di autonoleggio della provincia di Napoli.

Gli accertamenti sul veicolo hanno quindi consentito di risalire alla persona che lo aveva noleggiato dal 19 al 22 giugno 2023. Per ottenere l’automobile, secondo quanto emerso dalle indagini, sarebbe stata utilizzata una patente di guida contraffatta, risultata inesistente nella banca dati della motorizzazione.

A fornire un ulteriore elemento agli investigatori è stata l’utenza telefonica indicata al momento del noleggio. L’analisi dei tabulati e degli agganci alle celle telefoniche della zona in cui era avvenuto il furto ha infine condotto i carabinieri al 39enne, finito a processo con l’accusa di furto aggravato. A difenderlo ieri, in sostituzione del proprio legale di fiducia, l’avvocato Tommaso Tieghi del foro di Ferrara. Non sono stati invece identificati gli altri presunti partecipanti al colpo.

Il procedimento è stato rinviato al 17 novembre per ascoltare un testimone, l’eventuale esame dell’imputato e la discussione.

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