Economia e Lavoro
15 Luglio 2026
Il sindacato annuncia il passo indietro dopo le modifiche introdotte nella distribuzione dei farmaci ai detenuti. Boschetti: "Finalmente Ausl e direzione del carcere hanno adottato misure concrete per ridurre i rischi"

Carcere di Ferrara, Fials revoca lo stato di agitazione degli infermieri: “Accolte le nostre richieste”

di Redazione | 2 min

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La Fials revoca lo stato di agitazione del personale infermieristico in servizio alla Casa circondariale “Costantino Satta” di Ferrara. La decisione arriva dopo che l’Azienda Usl e la direzione del carcere hanno accolto le richieste avanzate nei mesi scorsi per aumentare la sicurezza degli operatori sanitari.

“Finalmente l’Ausl e la Direzione della Casa Circondariale C. Satta di Ferrara hanno accolto la richiesta Fials di porre in atto misure concrete per ridurre l’esposizione a gravi rischi degli infermieri dipendenti Ausl che lavorano all’interno del carcere cittadino”, scrive la segretaria generale territoriale Mirella Boschetti nella comunicazione inviata ai vertici dell’Azienda sanitaria.

Nel documento il sindacato descrive una situazione caratterizzata da “grave stress da lavoro correlato” per il personale sanitario, impegnato in un istituto penitenziario segnato da “croniche criticità, il sovraffollamento, la carenza di guardie penitenziarie e problemi organizzativi”. Condizioni che, secondo la Fials, “sempre più spesso degenerano in atti di violenza, rivolte di gruppo e distruzione di beni pubblici, comprese le attrezzature sanitarie”.

La sigla sindacale ricorda di aver raccolto le segnalazioni degli infermieri che denunciavano rischi per la propria incolumità, in particolare durante la distribuzione serale dei farmaci nelle sezioni detentive. “Le celle aperte e i detenuti liberi di avvicinarsi all’infermiere e al carrello dei farmaci esponevano il personale a un continuo stato d’ansia, con episodi di offese verbali e, da ultimo, anche di minacce”, evidenzia Boschetti.

A determinare la revoca dello stato di agitazione è stata la modifica della procedura di consegna dei medicinali. “La distribuzione dei farmaci ai detenuti – spiega il sindacato – avverrà al cancello della sezione di detenzione e non più all’interno, cella a cella, una modalità che, stante le attuali criticità interne al carcere, esponeva ad inutili rischi l’infermiere”.

Secondo la Fials, il nuovo sistema porterà benefici anche all’organizzazione interna dell’istituto, consentendo alla Polizia penitenziaria di disporre di più tempo per le operazioni di chiusura delle celle e ai detenuti di trascorrere un periodo maggiore fuori dalle proprie camere.

Nonostante la revoca dello stato di agitazione, il sindacato chiede ulteriori interventi. In particolare, Boschetti sollecita Ausl e direzione della Casa circondariale a “garantire maggiori tutele ai sanitari che lavorano all’interno della Casa Circondariale C. Satta, rendendo più sicure le vie di accesso alle aree sanitarie e separando i percorsi di entrata e uscita del personale sanitario e dei civili dalle vie di circolazione dei detenuti” nella fascia oraria compresa tra le 13.30 e le 14.30.

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