Cronaca
15 Luglio 2026
Avrebbe portato via 2.300 euro di attrezzature informatiche dagli uffici dell'associazione Ferrara Città del Cinema e dall'Ufficio Giovani del Comune

Furto a Grisù. Chiesto un anno di condanna per il ladro seriale

di Davide Soattin | 2 min

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Ieri (martedì 14 luglio) mattina, la Procura di Ferrara ha chiesto la condanna a un anno e 300 euro di multa per un 55enne ladro seriale ferrarese, nuovamente finito alla sbarra con l’accusa di furto aggravato dopo il colpo notturno all’interno degli uffici del Consorzio Factory Grisù in via Ortigara.

Il fatto risale al 12 luglio 2024.

Quella notte, secondo il quadro accusatorio, il 55enne avrebbe forzato la porta d’ingresso dell’ex caserma dei vigili del fuoco e, dopo aver fatto lo stesso con le porte al primo piano, avrebbe fatto razzia di dispositivi tecnologici appartenenti all’associazione Ferrara Città del Cinema e all’Ufficio Giovani del Comune di Ferrara.

In particolare avrebbe rubato due obiettivi, tre radiomicrofoni e numerosi cavi elettrici, caricatori e adattatori per dispositivi informatici per un bottino pari a 2.300 euro.

L’uomo – coperto da un cappellino da baseball in testa – era entrato nella struttura intorno alle 3 di notte, ignaro che l’area fosse dotata di allarme e videosorveglianza.

Le notifiche del sistema antintrusione infatti, collegate al telefono cellulare del presidente di Factory Grisù, Alessandro Canella, avevano finito per svegliare di soprassalto quest’ultimo che, insospettito, aveva immediatamente lanciato l’allarme ai carabinieri.

Una volta arrivati in via Ortigara, i militari erano entrati nello stabile e, dopo una prima perlustrazione negli uffici, uno dei due operatori del 112 aveva notato il ladro che – nel frattempo – aveva trovato riparo dietro alcuni alberi.

Notato il carabiniere, l’uomo aveva tentato la fuga ma, dopo un breve inseguimento, grazie anche alla complicità del presidente del Consorzio, che aveva aiutato i militari a fermarlo, per lui erano scattate subito le manette in flagranza.

La difesa del 55enne, rappresentata dall’avvocato Giampaolo Remondi, ha chiesto il non luogo a procedere per uno dei capi d’imputazione, per mancanza di querela, e la riqualificazione del restante nella forma tentata, con l’esclusione dell’aggravante e il riconoscimento delle attenuanti generiche.

Il processo tornerà in aula il 9 settembre per repliche.

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