Tra un’ora di storia e una di italiano o di matematica, c’è spazio anche… per la sicurezza. È di 600 studenti, appartenenti a 26 classi di 5 istituti cittadini, il bilancio del progetto “Giovani cittadini (in)formazione”, promosso dall’Assessorato alla Sicurezza del Comune di Ferrara – con il Centro di Mediazione e in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna -, per parlare ai giovani, in modo innovativo, di temi attuali come sicurezza urbana e legalità.
Da marzo a giugno, l’iniziativa ha trasformato le aule in un laboratorio di partecipazione di civica, in cui gli studenti, attraverso un gioco di ruolo, hanno impersonato amministratori, famiglie, commercianti, associazioni per confrontarsi con le situazioni che ogni città può vivere in termini di vivibilità, utilizzo degli spazi pubblici, conflitti e convivenza. Attraverso il dialogo, la negoziazione e il confronto, in questa attività i ragazzi hanno potuto sperimentare in prima persona come si costruiscono decisioni condivise e quanto la sicurezza sia un bene comune.
“Parlare di sicurezza con i giovani significa investire sul futuro della nostra comunità – dichiara l’assessore comunale alla Sicurezza, Cristina Coletti -. La sicurezza urbana non si costruisce soltanto attraverso strumenti di controllo, ma anche educando al rispetto delle regole, al dialogo e alla partecipazione attiva. Con questo progetto abbiamo scelto un linguaggio vicino ai ragazzi, coinvolgendoli direttamente in un’esperienza innovativa che li rende protagonisti e li invita a riflettere su cosa significhi prendersi cura della città. Vedere quasi 600 studenti mettersi in gioco, discutere, confrontarsi e cercare insieme soluzioni condivise rappresenta il risultato più significativo dell’iniziativa. Desidero ringraziare gli istituti scolastici che hanno aderito con entusiasmo, i docenti, gli operatori del Centro di Mediazione e la Regione Emilia-Romagna, con la quale il Comune di Ferrara porta avanti una proficua collaborazione sui temi della legalità e della sicurezza integrata. È proprio grazie a questa sinergia che riusciamo a sviluppare percorsi innovativi di educazione civica, capaci di promuovere una cultura della prevenzione”.
I laboratori condotti tramite gli operatori del Centro di Mediazione del Comune di Ferrara hanno riscosso un elevato livello di apprezzamento sia tra gli insegnanti sia tra gli studenti. Dai questionari anonimi somministrati dall’Amministrazione emerge infatti che gli allievi si sono sentiti fortemente coinvolti, consiglierebbero l’attività ai propri coetanei e si sono dichiarati molto soddisfatti delle tematiche affrontate. Un giudizio altrettanto positivo è stato espresso dagli insegnanti, che hanno definito “molto interessante” lo sviluppo progettuale di “Giovani cittadini (in)formazione”.
L’iniziativa si inserisce in un percorso che il Comune di Ferrara ha realizzato in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna per promuovere la cultura della legalità e della cittadinanza responsabile tra le nuove generazioni.
Con “Giovani cittadini (in)formazione”, la sicurezza esce così dalle definizioni teoriche e diventa un’esperienza concreta. Perché educare alla cittadinanza significa anche imparare ad ascoltare punti di vista diversi, trovare mediazioni e comprendere che la qualità della vita di una città dipende, ogni giorno, dalle scelte e dall’impegno di ciascuno.
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