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7 Luglio 2026
Le masse tra le più voluminose descritte in letteratura asportate a due pazienti di 41 e 51 anni. I casi evidenziano un'importanza della sorveglianza attiva e del Pdta Epatobiliopancreatico

Sant’Anna, rimossi due tumori del pancreas di grandi dimensioni

di Redazione | 3 min

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Gli staff chirurgici delle Unità Operative di Chirurgia d’Urgenza e della Chirurgia Robotica e Mininvasiva dell’Apparato Digerente dell’ospedale Sant’Anna di Cona hanno portato a termine due complessi interventi chirurgici, rimuovendo cistoadenomi mucinosi del pancreas che raggiungevano circa 30 centimetri di dimensioni. In letteratura sono descritti casi con masse analoghe, ma non superiori ai 20 centimetri. Una situazione clinica che ha reso necessario un approccio chirurgico “a cielo aperto”.

I due interventi sono stati eseguiti mesi fa, su pazienti di 41 e 51 anni, entrambe dimesse con decorso postoperatorio regolare, dopo pochi giorni dall’intervento. Questi due casi evidenziano l’importanza della tempestività e della gestione multidisciplinare delle patologie pancreatiche, centrali nell’attività dell”ospedale di Cona. Il successo degli interventi è frutto della collaborazione tra le equipe chirurgiche (guidate dal dott. Francesco Lancellotti) ed anestesiologiche.

“Questi due casi chirurgici eccezionalmente complessi – mette in evidenza il dottor Lancellottidirigente Medico Chirurgia d’Urgenza – tra i più voluminosi mai descritti, sono l’esempio di quanto sia fondamentale la sensibilizzazione sul rischio di progressione delle lesioni cistiche del pancreas. La storia di una delle due pazienti, in particolare, ci ricorda che l’interruzione della sorveglianza per lesioni diagnosticate incidentalmente può portare a tumori che richiedono interventi molto più demolitivi e chemioterapia. Il nostro obiettivo è garantire che ogni paziente sia gestito all’interno di un percorso multidisciplinare strutturato, offerto dal nostro Pdta”.

A distanza di un anno dagli interventi, entrambi le pazienti hanno completato con successo il percorso terapeutico previsto, inclusa la chemioterapia adiuvante, e i controlli clinici e radiologici confermano un ottimo stato di salute, a testimonianza dell’efficacia del trattamento e dell’importanza di una presa in carico multidisciplinare altamente specializzata.

La famiglia di neoplasie cistiche del pancreas è molto ampia ed eterogenea. Questi tumori vengono in gran parte riscontrati in maniera incidentale (cioè in corso di esami radiologici eseguiti per altro motivo). Alcuni di questi hanno un rischio di evoluzione maligna (in adenocarcinoma) e trovano indicazione chirurgica. Una volta che vengono diagnosticate, i pazienti vanno indirizzati ad un centro esperto per decidere il trattamento o il tipo di sorveglianza da attuare. L’adenocarcinoma del pancreas invece, che può insorgere direttamente dal pancreas sano o evolvere da un tumore cistico, è molto più aggressivo e ha un trattamento diverso.

In Provincia di Ferraranel quinquennio 2016-2020, si è registrata un’incidenza media di 108 casi/anno di adenocarcinoma del pancreas. Nello stesso periodo in Regione Emilia-Romagna sono statti diagnosticati una media di 1.221 casi/anno (4,0% del totale dei tumori), con lieve maggior incidenza nei maschi. Sebbene non esista ad oggi uno screening di popolazione per il tumore maligno del pancreas, è cruciale adottare un corretto stile di vita per ridurre i fattori di rischio accertati. La prevenzione primaria si concentra sul contrasto a fattori modificabili come il fumo di sigaretta e l’obesità.

La gestione di patologie complesse come queste si avvale del Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (Pdta) Epato-Bilio-Pancreatico di Ferrara. Il Pdta è un protocollo organizzativo che definisce chiaramente le fasi di diagnosi, cura e assistenza, garantendo un approccio integrato grazie alla presenza di un core team di specialisti che include gastroenterologi, endoscopisti, radiologi, chirurghi epato-bilio-pancreatici, oncologi, radioterapisti e case manager. Dall’avvio, a gennaio 2025, oltre 250 pazienti affetti da patologie del pancreas e del fegato sono stati discussi nell’ambito del Meeting Multidisciplinare. I responsabili organizzativi del meeting sono le dottoresse Loredana Simone e Susanna Gamberini (Gastroenterologhe), mentre il responsabile scientifico è il dottor Andrea Salamone (Oncologo).

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