Cronaca
3 Luglio 2026
Grazie alla donazione da parte dell'associazione di una "sedia rossa", i militari hanno voluto riservare uno spazio fisico e permanente all'interno dei propri uffici per ricordare tutte le donne vittime di violenza

Anche i carabinieri di Ferrara aderiscono al progetto “Un posto occupato”

di Redazione | 3 min

Leggi anche

Cessione di Amsef, interviene il difensore civico

Ferrara Tua deve riconoscere immediatamente il diritto di accesso agli atti dei consiglieri che vogliono controllare la regolarità della cessione di Amsef. Il difensore civico dell'Emilia-Romagna dà ragione ai consiglieri di minoranza Anselmo e Nanni

Nella mattinata odierna, nella sala d’attesa della stazione carabinieri di Ferrara, è stata organizzata una sobria e sentita cerimonia di inaugurazione per l’adesione al progetto nazionale “Un posto occupato”. L’iniziativa, che testimonia il quotidiano impegno e la profonda sensibilità dell’Arma dei Carabinieri nelle attività di prevenzione e contrasto al drammatico fenomeno della violenza di genere, si inserisce nell’ambito del consolidato protocollo d’intesa con il Soroptimist International d’Italia.

Alla presenza del comandante provinciale dei carabinieri di Ferrara, colonnello Alessandro Di Stefano, hanno preso parte la neo presidente del Soroptimist Club di Ferrara, dottoressa Maria Gabriella Marchetti, la dottoressa Patrizia Guidi, presidente uscente del Club, Lorenzo e Anna Pirani titolari dell’Azienda Pirani Mobili di Gavello di Bondeno, che hanno realizzato nei loro laboratori la sedia rossa e la dottoressa Daniela Fratti, socia storica del Soroptimist che ha fattivamente collaborato alla realizzazione della prima stanza protetta all’interno del comando provinciale.

Grazie alla donazione da parte dell’associazione di una “sedia rossa”, avente un altissimo valore simbolico, i carabinieri di Ferrara hanno voluto riservare uno spazio fisico e permanente all’interno dei propri uffici per ricordare tutte le donne vittime di violenza, rinnovando e rafforzando così la sinergia con il Soroptimist, già attiva sul territorio con il progetto “Una stanza tutta per sé”, l’aula appositamente allestita in caserma per l’ascolto protetto delle vittime vulnerabili.

Nel corso della cerimonia, Marchetti ha voluto sottolineare l’importanza dell’iniziativa nata nel 2013 per impulso della giornalista Maria Andaloro, ricordando come essa muova da una riflessione intima quanto universale: “Potevo esserci io al suo posto; potevamo esserci tutti noi al loro posto. Questa sedia, che all’apparenza guardiamo come vuota, rappresenta in realtà una presenza importantissima che ci esorta a non voltarci dall’altra parte, ci responsabilizza, ci educa e, in qualche modo, ci scuote”.

Marchetti ha poi rimarcato la valenza sociale e di prospettiva del progetto: “Questa iniziativa non vuole essere soltanto l’espressione del pur doveroso ricordo delle vittime. Vuole dare carico alla società di un problema culturale profondo, che deve tramutarsi in responsabilità civile e sociale. Solo così possiamo far crescere cittadini diversi: più responsabili, consapevoli, sensibili al rispetto e al dialogo, capaci di promuovere l’attenzione ai diritti umani come un vero e proprio stile di vita. Riuscendo in questo, potremo consegnare ai nostri figli una società migliore”.

Sulla sedia rossa posizionata in sala d’attesa è stata apposta una locandina con un messaggio chiaro e di forte impatto: “Posto occupato è un gesto concreto dedicato a tutte le vittime di violenza. Ciascuna di quelle donne, prima che un marito, un ex, un amante, uno sconosciuto decidesse di porre fine alla sua vita, occupava un posto a teatro, sul tram, a scuola, in metropolitana, nella società. Questo posto vogliamo riservarlo a loro, affinché la quotidianità non lo sommerga”.

L’iniziativa “Un posto occupato” ha assunto nel corso degli anni una rilevanza nazionale, ottenendo l’adesione di numerose e prestigiose Istituzioni, tra cui il Senato della Repubblica nel 2017. L’installazione di questo simbolo all’interno della stazione Carabinieri di Ferrara rappresenta un monito costante per tutta la cittadinanza e un invito silenzioso, ma vigoroso, a non voltarsi mai dall’altra parte.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com