Furgone con braccianti esce di strada a Pilastri di Bondeno: sette feriti
È di sette feriti il bilancio del grave incidente stradale avvenuto all'alba di oggi, venerdì 3 luglio, a Pilastri di Bondeno, lungo via Suore Redena
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È stata confermata, nella mattinata di ieri, la custodia cautelare in carcere per la 40enne fermata lunedì 29 giugno con l'accusa di tentato omicidio ai danni della coinquilina
Ferrara Tua deve riconoscere immediatamente il diritto di accesso agli atti dei consiglieri che vogliono controllare la regolarità della cessione di Amsef. Il difensore civico dell'Emilia-Romagna dà ragione ai consiglieri di minoranza Anselmo e Nanni
Il gip del Tribunale di Ferrara ha chiesto al pubblico ministero di riformulare il capo d'imputazione nel procedimento che vede coinvolta una dottoressa dell'ospedale di Argenta, inizialmente inserita nel procedimento a carico di Matteo Nocera, l'infermiere accusato dell'omicidio volontario pluriaggravato di Antonio Rivola
Un sopralluogo congiunto effettuato a maggio in una proprietà privata del territorio comunale di Copparo ha portato all'emissione di un'ordinanza del sindaco Fabrizio Pagnoni per garantire migliori condizioni di vita a dodici cani ospitati nell'immobile
Nella mattinata odierna, nella sala d’attesa della stazione carabinieri di Ferrara, è stata organizzata una sobria e sentita cerimonia di inaugurazione per l’adesione al progetto nazionale “Un posto occupato”. L’iniziativa, che testimonia il quotidiano impegno e la profonda sensibilità dell’Arma dei Carabinieri nelle attività di prevenzione e contrasto al drammatico fenomeno della violenza di genere, si inserisce nell’ambito del consolidato protocollo d’intesa con il Soroptimist International d’Italia.
Alla presenza del comandante provinciale dei carabinieri di Ferrara, colonnello Alessandro Di Stefano, hanno preso parte la neo presidente del Soroptimist Club di Ferrara, dottoressa Maria Gabriella Marchetti, la dottoressa Patrizia Guidi, presidente uscente del Club, Lorenzo e Anna Pirani titolari dell’Azienda Pirani Mobili di Gavello di Bondeno, che hanno realizzato nei loro laboratori la sedia rossa e la dottoressa Daniela Fratti, socia storica del Soroptimist che ha fattivamente collaborato alla realizzazione della prima stanza protetta all’interno del comando provinciale.
Grazie alla donazione da parte dell’associazione di una “sedia rossa”, avente un altissimo valore simbolico, i carabinieri di Ferrara hanno voluto riservare uno spazio fisico e permanente all’interno dei propri uffici per ricordare tutte le donne vittime di violenza, rinnovando e rafforzando così la sinergia con il Soroptimist, già attiva sul territorio con il progetto “Una stanza tutta per sé”, l’aula appositamente allestita in caserma per l’ascolto protetto delle vittime vulnerabili.
Nel corso della cerimonia, Marchetti ha voluto sottolineare l’importanza dell’iniziativa nata nel 2013 per impulso della giornalista Maria Andaloro, ricordando come essa muova da una riflessione intima quanto universale: “Potevo esserci io al suo posto; potevamo esserci tutti noi al loro posto. Questa sedia, che all’apparenza guardiamo come vuota, rappresenta in realtà una presenza importantissima che ci esorta a non voltarci dall’altra parte, ci responsabilizza, ci educa e, in qualche modo, ci scuote”.
Marchetti ha poi rimarcato la valenza sociale e di prospettiva del progetto: “Questa iniziativa non vuole essere soltanto l’espressione del pur doveroso ricordo delle vittime. Vuole dare carico alla società di un problema culturale profondo, che deve tramutarsi in responsabilità civile e sociale. Solo così possiamo far crescere cittadini diversi: più responsabili, consapevoli, sensibili al rispetto e al dialogo, capaci di promuovere l’attenzione ai diritti umani come un vero e proprio stile di vita. Riuscendo in questo, potremo consegnare ai nostri figli una società migliore”.
Sulla sedia rossa posizionata in sala d’attesa è stata apposta una locandina con un messaggio chiaro e di forte impatto: “Posto occupato è un gesto concreto dedicato a tutte le vittime di violenza. Ciascuna di quelle donne, prima che un marito, un ex, un amante, uno sconosciuto decidesse di porre fine alla sua vita, occupava un posto a teatro, sul tram, a scuola, in metropolitana, nella società. Questo posto vogliamo riservarlo a loro, affinché la quotidianità non lo sommerga”.
L’iniziativa “Un posto occupato” ha assunto nel corso degli anni una rilevanza nazionale, ottenendo l’adesione di numerose e prestigiose Istituzioni, tra cui il Senato della Repubblica nel 2017. L’installazione di questo simbolo all’interno della stazione Carabinieri di Ferrara rappresenta un monito costante per tutta la cittadinanza e un invito silenzioso, ma vigoroso, a non voltarsi mai dall’altra parte.
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