Attualità
24 Giugno 2026
L’Università di Ferrara sale nella fascia 901-950 tra oltre 8.800 atenei valutati. Ricerca, collaborazioni internazionali e sostenibilità trainano la crescita dell’Ateneo estense

Unife scala il ranking mondiale QS

di Redazione | 3 min

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L’Università di Ferrara migliora il proprio posizionamento nel QS World University Rankings 2027, una delle più autorevoli classifiche universitarie internazionali e riconosciute a livello mondiale, pubblicata annualmente dalla società britannica Quacquarelli Symonds (QS).

L’edizione 2027 colloca infatti l’Ateneo nella fascia 901-950 a livello mondiale su 8808 istituzioni valutate, migliorando il proprio posizionamento rispetto all’edizione precedente (951-1000) e registrando un progresso nella graduatoria internazionale.

Nel panorama nazionale, l’Università di Ferrara si posiziona al 34° posto tra le 47 università italiane che rientrano nella classifica QS 2027, migliorando la propria collocazione rispetto al 2026, quando occupava il 35° posto tra le 43 presenti.

La classifica QS analizza le università di tutto il mondo attraverso diversi indicatori che misurano la qualità della ricerca, la reputazione accademica, l’attrattività internazionale, la sostenibilità e altri aspetti delle performance istituzionali.

Tra i risultati più significativi ottenuti dall’Ateneo estense emerge l’indicatore “Citations per Faculty”, nel quale Unife si colloca al 390° posto a livello mondiale, migliorando rispetto al 399° posto registrato nell’edizione precedente. L’indicatore misura il numero medio di citazioni scientifiche ricevute da ciascun docente o ricercatore e rappresenta una stima dell’impatto e della qualità della produzione scientifica dell’università.

Grazie a questo risultato, l’Università di Ferrara si colloca tra gli atenei con le migliori performance a livello internazionale (top 25%) per impatto della ricerca, confermando la solidità e la rilevanza scientifica delle proprie attività.

Altri due indicatori evidenziano performance superiori alla media mondiale, con un posizionamento nel top 50%: International Research Network, che misura la capacità di sviluppare collaborazioni scientifiche internazionali, e Sustainability, dedicato alla valutazione dell’impegno degli atenei sui temi della sostenibilità ambientale, sociale e della governance.

La rettrice dell’Università di Ferrara e presidente della Crui, Laura Ramaciotti, commenta: “Il miglioramento dell’Università di Ferrara nel QS World University Rankings 2027 è un risultato che accogliamo con soddisfazione, nella consapevolezza che ogni classifica restituisce una fotografia parziale, costruita a partire da criteri e indicatori specifici, e non può quindi rappresentare da sola la complessità e la qualità di un Ateneo. È tuttavia significativo osservare una crescita del nostro posizionamento, in un’edizione che ha visto anche una buona performance complessiva di gran parte del sistema universitario italiano. Ci fa particolarmente piacere il risultato relativo all’impatto della ricerca, ambito nel quale Unife si colloca nel primo 25% a livello mondiale. Si tratta di un dato che riconosce la qualità del lavoro svolto dalla nostra comunità scientifica e che assume ancora più valore alla luce dell’impegno finanziario che l’Ateneo ha destinato in questi anni alla ricerca, attraverso investimenti mirati a rafforzare progettualità, infrastrutture, strumentazioni e capacità competitiva dei Dipartimenti. È inoltre importante che Unife registri performance superiori alla media mondiale anche nell’indicatore dedicato alla sostenibilità. La sostenibilità ambientale, sociale e di governance è oggi una dimensione sempre più centrale per le università, non solo sul piano della reputazione internazionale, ma soprattutto come responsabilità concreta verso la comunità accademica, il territorio e le nuove generazioni. Questi risultati ci incoraggiano a proseguire in un percorso di crescita equilibrato, fondato sulla qualità della ricerca, sull’apertura internazionale e su un’idea di università attenta al proprio impatto scientifico, sociale e ambientale”.

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