Dopo la querela di lei, per lui è arrivato il divieto di avvicinamento. È quanto il gip del tribunale di Ferrara ha disposto nei confronti del 20enne che, durante la nottata tra mercoledì 17 e giovedì 18 giugno, nel parcheggio della Coop Doro di via Modena, davanti al McDonald’s, aveva dato vita a un acceso litigio dopo aver notato la propria ex fidanzata insieme a un’amica. Inizialmente riempiendola di insulti e poi aggredendola fisicamente, fino a quando un giovane che passava di lì non era intervenuto, atterrandolo prima dell’arrivo dei carabinieri.
L’episodio era avvenuto intorno all’1.30 e, stando a una prima ricostruzione del fatto, il giovane – a bordo di un’autovettura – aveva affiancato l’ex fidanzata e l’amica che erano nel parcheggio. Avrebbe quindi iniziato a offenderla pesantemente e poi, dalle parole ai fatti, aveva alzato le mani. Stando ad alcune testimonianze, che dovranno essere necessariamente vagliate e verificate, lui le avrebbe per primo messo le mani al collo e le avrebbe tirato uno schiaffo, mentre lei gli avrebbe rifilato un calcio nel sedere per difendersi.
La situazione avrebbe rischiato di degenerare ulteriormente se, in quegli istanti concitati, non fosse intervenuto un altro ragazzo che era di passaggio in quel momento. Il giovane infatti, con metodi non propriamente amichevoli, era riuscito a bloccare il 20enne e a metterlo a terra, evitando conseguenze più gravi. Contemporaneamente, una quarta persona aveva telefonato al 112, chiedendo l’intervento dei carabinieri, intervenuti con alcune pattuglie. I militari avevano così riportato la calma e identificato tutti i protagonisti della vicenda.
Era stata inoltre richiesta l’assistenza sanitaria di un’ambulanza dei volontari della Croce Rossa Italiana. L’unico a essere sottoposto ai controlli medici e a essere refertato era stato il 20enne, mentre né la giovane né il terzo intervenuto per fermare la zuffa hanno avuto bisogno di cure mediche sul momento.
Dopo l’aggressione subita, la giovane aveva denunciato quanto accaduto ai carabinieri che, una volta terminati gli accertamenti e le verifiche per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e accertare eventuali responsabilità, hanno trasmesso gli atti di indagine alla Procura. Quest’ultima ha quindi richiesto una misura cautelare nei confronti del giovane, accolta dal gip che ha disposto il divieto di avvicinamento alla ex fidanzata. Una decisione adottata a tutela della persona offesa e in attesa dei successivi sviluppi dell’indagine.
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