Attualità
24 Giugno 2026
Accordo firmato in Prefettura tra istituzioni e organizzazioni sindacali. Il prefetto Marchesiello: "Un investimento fondamentale per il futuro"

Promuovere la sicurezza sul lavoro già nelle scuole

di Redazione | 5 min

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Promuovere la cultura della sicurezza sul lavoro negli istituti di istruzione della provincia di Ferrara. È questo l’obiettivo dell’accordo firmato in Prefettura e promosso nell’ambito dell’osservatorio Provinciale per la Sicurezza e la Legalità del Lavoro.

Ad aderire all’accordo, oltre alla Prefettura, la Provincia di Ferrara, il Comune di Ferrara, l’Agenzia Regionale per il Lavoro – Emilia-Romagna, l’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna – Ambito Territoriale di Ferrara, l’Azienda Unità Sanitaria Locale di Ferrara, l’Inail – sede di Ferrara, l’Inps – sede di Ferrara, l’Ordine dei Consulenti del Lavoro della Provincia di Ferrara, la Cgil Ferrara, la Cisl Ferrara, la Uil Ferrara e l’Anmil – Associazione Nazionale Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro.

L’accordo avrà durata triennale con la possibilità di essere rinnovato e si inserisce nel quadro degli obiettivi della Strategia Nazionale in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro 2026–2030. Nello specifico intende rafforzare la formazione degli studenti – dalle scuole primarie agli istituti secondari di secondo grado – sui temi della prevenzione dei rischi lavorativi e della tutela della salute nei luoghi di lavoro. Le attività previste comprendono corsi di formazione, seminari e workshop, format didattici elaborati dall’Inail Nazionale, sviluppo di materiali informativi e somministrazione di questionari di monitoraggio, con interventi da tenersi presso le sedi degli istituti scolastici che manifestano l’interesse.

“La promozione della cultura della sicurezza a partire dai banchi di scuola rappresenta un investimento fondamentale per il futuro – ha dichiarato il prefetto di Ferrara, Massimo Marchesiello -. Formare i giovani a riconoscere i rischi lavorativi e a conoscere i propri diritti significa gettare le basi per un mondo del lavoro più sicuro, più consapevole e più giusto. Questo Accordo, reso possibile anche grazie al prezioso lavoro preparatorio di raccordo operato dalla vicaria viceprefetto Rosanna Gamerra, è il frutto di una sinergia territoriale di grande valore, che mette insieme istituzioni, parti sociali e organismi di vigilanza con un obiettivo comune.”

“Questo accordo – ha aggiunto l’assessora del Comune di Ferrara Angela Travagli – si pone in perfetta linea e continuità con l’azione sinergica che il Comune di Ferrara promuove costantemente insieme alla Prefettura e alla rete istituzionale e sociale del nostro territorio, si inserisce coerentemente con gli obiettivi strategici del ‘Protocollo per le Politiche del Lavoro e lo Sviluppo di Ferrara’, promosso e sottoscritto dal nostro Assessorato. È indispensabile che il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro sia strutturato in materie di studio all’interno degli Istituti Scolastici come codice di comportamento. Cogliamo favorevolmente questo progetto, che da avvio alla diffusione della cultura della legalità e sicurezza sul lavoro”

“Come Provincia – ha sottolineato infine il presidente Daniele Garuti – abbiamo un ruolo di coordinamento istituzionale. Siamo molto soddisfatti di questa integrazione dell’offerta formativa, specialmente per quanto riguarda gli istituti superiori sui quali stiamo investendo molto in termini di riqualificazione strutturale ed energetica. Per i ragazzi, il conseguimento del diploma non è un punto d’arrivo, ma un punto di partenza. Entrare nel mondo del lavoro con la consapevolezza dei rischi e del proprio ruolo attivo nella sicurezza è una propensione fondamentale per tutta la vita. Vediamo purtroppo giovani che si infortunano dopo poche settimane di lavoro per mancanza di manualità o consapevolezza; questo progetto interviene su una lacuna sociale importante”.

La Prefettura di Ferrara, che svolge funzioni di coordinamento tra le Parti e ospita le riunioni dell’Osservatorio, si pone come garante istituzionale dell’iniziativa e si impegna a promuoverne i risultati nelle sedi opportune. L’accordo, che non comporta oneri a carico dei bilanci delle amministrazioni aderenti, si avvale delle competenze specifiche di ciascun soggetto firmatario: il contributo tecnico-scientifico di Inail e Ausl, le competenze previdenziali di Inps, la prospettiva giuslavoristica dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, la rappresentanza dei lavoratori apportata da Cgil, Cisl e Uil nonché le testimonianze dirette dell’impatto umano degli infortuni messe a disposizione dall’Anmil.

È stata già approvata, in via applicativa dell’accordo, una prima proposta progettuale per l’anno scolastico 2026/27. L’iniziativa, in fase sperimentale, prevede il coinvolgimento di istituti secondari di secondo grado del territorio estense, ed in particolare, in un primo momento, l’ITE “Bachelet” di Ferrara, l’I.I.S. “Guido Monaco di Pomposa” di Codigoro e l’I.I.S. “Rita Levi Montalcini” di Argenta. Il percorso formativo, che sarà poi esteso a tutte le scuole del territorio provinciale che saranno interessate, è strutturato per un totale di 10 ore annue, suddivise equamente tra le classi quarte e quinte (5 ore ciascuna).

Nello specifico, l’articolazione didattica prevede moduli diversificati per anno di corso:

Classi Quarte: il programma si concentra sui fondamenti normativi (D.lgs. 81/2008) e sulla percezione del rischio, con la partecipazione attiva delle associazioni sindacali. Include inoltre una presentazione istituzionale dell’INAIL sui concetti di infortunio e malattia professionale, completata dal gioco interattivo dell’Ausl “La sicurezza non è un Gioco”, focalizzato sull’uso dei DPI e sulla segnaletica. La Federazione Nazionale Maestri del Lavoro interviene sul tema del lavoro regolare e contrasto al “lavoro nero”.

Classi Quinte: le Organizzazioni sindacali affrontano il tema della sicurezza nei luoghi abitualmente frequentati., mentre l’Ausl propone il modulo “Sicura-Mente”, un gioco di ruolo sui rischi psicosociali, sulle aggressioni e sulle molestie nei luoghi di lavoro. Di particolare impatto è il modulo finale che unisce la normativa antincendio dei Vigili del Fuoco alle testimonianze dirette dell’Anmil, portate da lavoratori che hanno subito gravi infortuni.

l programma annuale delle attività sarà definito di concerto tra le Parti firmatarie. Il monitoraggio dei risultati avverrà attraverso incontri periodici, di norma semestrali, e le evidenze saranno condivise nell’ambito dell’Osservatorio Provinciale per la Sicurezza e la Legalità del Lavoro.

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