di Mario Zamorani
Pina Picierno, vice presidente del Parlamento Europeo, nei giorni corsi ha abbandonato il Partito Democratico. Varie le motivazioni addotte per questa scelta: la carenza di una solida cultura europeista, riformatrice, socialdemocratica; il solido richiamo all’Europa di Altiero Spinelli, Ernesto Rossi, Eugenio Colorni, Ursula Hirschmann e De Gasperi, per un’Europa non solo economica, ma politica e culturale; la necessità di tenere insieme gustizia sociale e libertà; la difesa ad oltranza dell’Ucraina; e altro ancora.
Mentre lancia il movimento Spazio Pubblico, Pina Picierno ricorda di essere stata fra i fondatori del PD, a partire dalla Margherita di Rutelli, e osserva che da allora sono sensibilmente cambiati il carattere e la natura del partito.
Registra un progressivo distacco da Elly Schlein sul sostegno all’Ucraina, sulle politiche di difesa e sul rapporto con i partiti populisti, in particolare il M5S, e afferma che il PD dell’attuale segretaria è diventato qualcosa di diverso da quello che aveva contribuito a fondare.
Sostiene: il PD che assieme volevamo al Lingotto (fondazione nel 2007 sotto la guida di Walter Veltroni) non esiste più. Ricorda che il partito ha smarrito la tensione verso il governo della complessità, preferendo la tutela della propria identità come un obiettivo politico in sé. Afferma ancora di essersi sentita sempre più sola nel PD, poco o mai difesa anche quando pesantemente attaccata da compagni di partito.
Il riformismo, sostiene Picierno, non nasce per custodire una comunità ma per misurarsi con la realtà, soprattutto quando la realtà si presenta in forme nuove, scomode, persino inquietanti. E’ cresciuta l’influenza del M5S, della normalizzazione dell’antipolitica nei confronti del PD e delle sue derive movimentiste, afferma ancora Picierno.
In quanto associazione Pluralismo e Dissenso so che tutti i partiti sostengono l’importanza del pluralismo e del dissenso interno, ma poi per lo più mal tollerano il pluralismo delle idee e tendono a censurare il dissenso.
Ritengo che il movimento Spazio Pubblico lanciato da Pina Picierno potrà svolgere un ruolo positivo e importante nella politica nazionale. E anche in quella ferrarese, persa fra una destra qualunquista e sempre sopra le righe, e una sinistra afona e abitualmente stizzita.
*Associazione Pluralismo e Dissenso
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