Riparte il 15 giugno “Agribus/Agrimove – La legalità si fa strada” dopo il successo della fase sperimentale avviata nel 2025. Le prime corse partiranno alle 4 del mattino e proseguiranno l’azione di contrasto al caporalato per cui il progetto è stato ideato e ha dato i suoi primi frutti lo scorso anno.
Nel 2026 il progetto è inserito nell’ambito del programma Cambia-Fe (Capacitazione, Accesso, Mobilità per Bisogni di Inclusione e Autonomia a Ferrara), cofinanziato dall’Unione Europea attraverso il Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (Fami), e ha ricevuto il riconoscimento nazionale come vincitore del 1° posto nella categoria Welfare-Inclusione-Sostenibilità degli IoMobility Awards 2026.
“Agribus – ha dichiarato il prefetto Massimo Marchesiello – segna un traguardo significativo nella lotta al caporalato e allo sfruttamento lavorativo nel settore agricolo del Basso Ferrarese. Questo servizio di trasporto, ora consolidato nell’ambito del programma Cambia-FE e cofinanziato dall’Unione Europea, integrato con la Rete del Lavoro Agricolo di Qualità istituita presso la Direzione provinciale INPS, assicura una mobilità sicura e legale, contrastando efficacemente le dinamiche di sfruttamento legate a forme di trasporto irregolare. Il riconoscimento ottenuto con il Premio IoMobility Awards 2026 ci conferma che il modello ferrarese è replicabile a livello nazionale. Un sentito ringraziamento va a tutti i partner per il determinante contributo alla realizzazione di questa iniziativa.”
“Il progetto “Agribus” – ha sottolineato la direttrice provinciale Insp Rosa De Simone – è la concreta dimostrazione di quanto si possa costruire quando istituzioni, enti e parti sociali condividono un obiettivo comune: garantire legalità e dignità nel lavoro agricolo. Dopo la fase sperimentale del 2025, il progetto si rafforza nel 2026 con il sostegno europeo, confermando la validità del modello e la sua capacità di rispondere alle reali esigenze del settore agricolo del territorio provinciale”.
“L’Agenzia Ami è orgogliosa di contribuire all’Agribus 2026, non un semplice servizio di trasporto, ma un’infrastruttura di welfare territoriale che utilizza la mobilità come leva per la dignità del lavoro e la sicurezza sociale”, chiude Aldo Tarricone, Amministratore Unico di Ami.
Il progetto è coordinato dalla Prefettura di Ferrara insieme ad Ami S.r.l. – Agenzia Mobilità di Ferrara e alla Sezione territoriale di Ferrara della Rete del Lavoro Agricolo di Qualità, istituita presso la Direzione provinciale Insp. Vi contribuiscono inoltre: FA.V.L.A.F. – E.B.A.T. (Fondo Assistenze Varie Lavoratori Agricoli Ferraresi – Ente Bilaterale Agricolo Territoriale); l’Agenzia regionale per il lavoro della Regione Emilia-Romagna, attraverso la gestione dello sportello decentrato del Centro per l’Impiego di Portomaggiore; il Comune di Portomaggiore, per il supporto logistico; la cooperativa sociale Cidas, per le traduzioni in lingua inglese e urdu della Carta dei Servizi; Confagricoltura Ferrara, in rappresentanza del settore agricolo provinciale.
Agribus è un servizio di trasporto specializzato di tipo Noleggio con Conducente (Ncc), non di linea, con percorsi programmati in base alle esigenze delle aziende aderenti. Due navette collegheranno hub di carico-scarico, stazioni ferroviarie e centri aziendali, con una capacità complessiva di 150 persone al giorno.
L’edizione 2026 introduce significativi aggiornamenti strutturali e tecnologici per rispondere in modo più efficace alla mobility poverty e contrastare l’illegalità nel reclutamento della manodopera. Nel 2026 ci sarà un potenziamento della flotta e delle tratte: rispetto alle due navette utilizzate nella fase pilota del 2025, il servizio 2026 si avvale di tre autobus dedicati con una capienza minima di 50 passeggeri ciascuno. L’organizzazione operativa è stata ottimizzata con un sistema di cinque corse colorate (Blu, Rosso, Verde, Giallo e Arancio) che garantiscono una copertura territoriale più capillare ed efficiente per le aziende aderenti anche grazie a due corse circolari a cui le piccole imprese possono aderire anche per periodi minimi.
Le partenze sono comprese tra le 4 e le 7 di mattina, mentre i rientri partono dalle 12.30 e si prolungano fino alle 17.30.
Il servizio, reso accessibile attraverso l’Agribus Pass rilasciato ai lavoratori dalle aziende aderenti, avrà una capacità giornaliera di 150 persone e sarà attivo fino al 28 agosto 2026. Per usufruire del servizio, i lavoratori dovranno esibire la card di adesione (“Pass”), rilasciato dalle aziende aderenti al progetto; le card saranno verificate attraverso l’uso di tablet forniti da Ami e di una piattaforma informatica dedicata studiata dall’agenzia.
Tra le aziende sperimentatrici figurano Ditta Naldi Alice, Ditta Rocchi Nino, Soc. Agr. Corte Roma, Soc. Agricola Salvi Vivai, Soc. Agr. Vivai Mazzoni, Fri-El Green House., Coop Bellini, che hanno collaborato attivamente alla realizzazione dell’iniziativa.
Agribus/Agrimove è stato ideato per contrastare il fenomeno del caporalato e migliorare le condizioni di vita e lavoro nel settore agricolo, garantendo spostamenti sicuri e regolari. Si inserisce in una strategia strutturata di promozione della legalità in agricoltura, che va oltre la sola repressione del fenomeno, con l’obiettivo di favorire l’incontro tra domanda e offerta lavorativa in un contesto di legalità e rispetto della dignità umana.
Il progetto si inserisce in una strategia strutturata di contrasto allo sfruttamento lavorativo in agricoltura, consolidata con l’apertura dello Sportello Decentrato del Centro per l’Impiego di Portomaggiore, gestito dall’Agenzia regionale per il lavoro della Regione Emilia-Romagna, e con i servizi di mediazione culturale e linguistica in italiano, inglese, arabo e urdu.
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