Attualità
21 Maggio 2026
Il rocker spiega la scelta del Parco Urbano nel suo tour lontano dalle grandi città a TV Sorrisi e Canzoni e anticipa qualche pezzo della scaletta

Vasco Rossi a Ferrara, una tappa voluta: “Me lo chiedevano da tempo. Città straordinaria”

di Redazione | 2 min

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A Ferrara Vasco Rossi ci arriva perché, in fondo, glielo chiedevano da un po’. Non una tappa scelta per caso, quindi, ma perché il rocker ha voluto uscire dalle solite grandi città, portando la sua “produzione mega galattica” anche dove il pubblico aspettava da tempo di vederla arrivare.

Lo racconta lo stesso Vasco nell’intervista pubblicata giovedì 21 maggio da TV Sorrisi e Canzoni, firmata da Francesco Chignola. Parlando delle tappe del tour, il Blasco confessa: “Vado a Ferrara, nel parco dove da tempo mi chiedevano di fare un concerto“.

A Ferrara dedica anche parole affettuose: “È una città straordinaria, ma l’ho vissuta soprattutto da giovane. Tutti quelli che incontro a Bologna mi dicono ‘Ho i biglietti per Ferrara!‘”.

Il concerto al Parco Urbano si annuncia dunque come uno degli appuntamenti più attesi, anche per i rapporto speciale tra Vasco e i suoi fan. “Il mio pubblico è incredibile: si comprano i biglietti mesi prima, sanno che poi la sorpresa arriverà“, dice lungo l’intervista.

E qualche sorpresa, in effetti, è già stata anticipata. La scaletta, promette Vasco, “stupirà”: il concerto inizierà con una canzone “che non si aspetta nessuno”, risistemata per l’occasione. Ci saranno anche brani degli anni Ottanta come “Alibi” e “Bolle di sapone“, mentre prima dei bis arriverà “Un mondo migliore“.

Tra i pezzi rispolverati, Vasco cita anche “(Per quello che ho da fare) Faccio il militare“, definendolo “particolarmente attuale”. La costruzione del concerto, spiega, seguirà una logica precisa: le prime tre canzoni devono essere “forti, tirate, senza pausa”, poi arriverà la ballata emotiva, quindi una nuova spinta, in un’alternanza di “sbalzi emozionali ben studiati”.

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