Nuovo capitolo nella contestazione dei residenti di Piazza Ariostea contro il Ferrara Summer Festival 2026. Attraverso il proprio legale, l’avvocato Francesco Vinci, numerosi cittadini hanno notificato al Comune di Ferrara un ulteriore atto di integrazione alle diffide già presentate nei giorni 11, 18 e 19 maggio, chiedendo con procedura d’urgenza l’immediata ostensione integrale di tutti gli atti autorizzativi relativi alla manifestazione.
L’iniziativa arriva dopo la pubblicazione, sul sito istituzionale del Comune, del calendario definitivo dei concerti previsti in Piazza Ariostea.
Secondo i residenti, la diffusione ufficiale del programma aprirebbe ora due possibili scenari. Nel primo caso, autorizzazioni, nulla osta e pareri degli enti competenti – compresi quelli della Soprintendenza e gli eventuali provvedimenti in deroga ai limiti acustici – sarebbero già stati rilasciati. In questa ipotesi, sostengono i cittadini, la mancata trasmissione della documentazione richiesta configurerebbe “una violazione della sentenza numero 667/2026 del Tar Emilia-Romagna, sezione di Bologna, compromettendo il diritto di accesso e difesa dei residenti”.
Nel secondo scenario, invece, gli atti autorizzativi non sarebbero ancora stati formalmente adottati. Circostanza che, secondo i firmatari della diffida, renderebbe impropria la pubblicazione delle date come definitive sul portale istituzionale del Comune, poiché anticiperebbe l’esito di procedimenti amministrativi ancora in corso, “in contrasto con i principi di trasparenza, imparzialità e buon andamento della Pubblica Amministrazione previsti dall’articolo 97 della Costituzione”.
I residenti sottolineano che “la pubblicazione del programma sul sito dell’Ente impone la massima trasparenza” e rivendicano il diritto di verificare “l’esistenza e la legittimità di tutti i presupposti tecnico-amministrativi alla base delle autorizzazioni”, con particolare attenzione agli aspetti legati all’impatto acustico e alla tutela della salute pubblica.
Temi che, ricordano i cittadini, sarebbero già stati “oggetto di segnalazioni, rilievi e documentazione medica” presentata nelle precedenti iniziative formali contro il festival.
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