Dopo il convincente 2 a 0 allo Young Santarcangelo, l’Ars et Labor batte 1 a 0 anche il Medicina Fossatone nella finale dei playoff regionali, conquistando il pass per la semifinale nazionale contro gli abruzzesi della Santegidiese 1948, senza mai effettivamente correre rischi. A decidere la partita, davanti agli oltre 4mila del Paolo Mazza, è una rete di Iglio al 68′ che permette a Dall’Ara e compagni di continuare a inseguire la Serie D.
La cronaca. Solito 4-3-3 per l’Ars et Labor di Carmine Parlato: in porta Luciani, linea difensiva a quattro con Iglio, Dall’Ara, Casella e Mazzali. A centrocampo spazio a Prezzabile con Mazza e Ricci. Davanti, l’allenatore dell’undici biancazzurro ripropone lo stesso tridente offensivo che aveva ben figurato contro lo Young Santarcangelo nella semifinale: al centro va Piccioni supportato da Senigagliesi e Carbonaro, ad agire lungo gli esterni.
Pronti, via e – dopo un primo brivido per Luciani, pasticcione in uscita – il match inizia con una doccia fredda per i biancazzurri. Senigagliesi rimane a terra e viene costretto a lasciare il campo al 11′ per un fastidio alla gamba destra. A sostituirlo c’è Barazzetta. Pochi minuti più tardi è Piccioni ad avere la prima occasione della gara. L’attaccante viene pescato in area da Carbonaro e al volo prova il jolly: il pallone finisce alto tra gli applausi.
Dopo una mezz’ora di gioco avara di emozioni, al 41′ azione molto simile tra i piedi dei biancazzurri, ma dall’altra parte dell’area. Azione confusa col Medicina che perde palla, Piccioni non riesce a rubarla e così ne approfitta carbonaro. Il bomber biancazzurro lascia partire una pennellata che serve Barazzetta: anche lui va al tiro di prima intenzione ma la palla finisce in curva, senza più di tanti grattacapi per l’estremo difensore dei giallorossi.
Al rientro l’Ars et Labor va vicinissima al vantaggio: è il 48′ quando Barazzetta fa partire un tiro potente che Aversa non trattiene. Sulla ribattuta, il più veloce di tutti è Carbonaro che però trova ancora una volta la strada sbarrata dal portiere avversario, bravo in questa circostanza a chiudergli lo specchio e mandare la sfera in corner. Al 63′ è ancora Carbonaro a essere pericoloso, ma Aversa è nuovamente provvidenziale e salva tutto.
Al 68′ è Iglio a sbloccare la gara. Il terzino biancazzurro è bravissimo a farsi trovare nel posto giusto al momento giusto e col piattone interno destro trasforma un assist al bacio di Barazzetta, intelligente nel mettere un pallone a centro area con i giri giusti per il compagno. Dalla rete in poi si gioca poco. L’Ars et Labor gestisce il vantaggio senza pericoli, il MediFossa cerca come può di non firmare anticipatamente la resa, senza riuscirci.
Per i biancazzurri di Parlato il prossimo impegno è già dietro l’angolo con la semifinale di andata davanti al pubblico amico. Appuntamento è domenica 24 maggio alle 16.30 al Paolo Mazza per la sfida contro la Santegidiese 1948. La settimana successiva il ritorno in trasferta in Abruzzo.
Ars et Labor – Medicina Fossatone 1-0 (0-0)
Marcatori: 68′ Iglio (A)
Ars et Labor (4-3-3): Luciani; Iglio, Dall’Ara, Casella, Mazzali; Prezzabile (dall’81 Malivojevic), Mazza, Ricci (dal 65′ Cozzari); Senigagliesi (dall’11 Barazzetta (dal 79′ Mambelli)), Piccioni, Carbonaro (dal 65′ Moretti). A disp.: Romagnoli, Rossi, Stoskovic, Alcalde. All.: Parlato.
Medicina Fossatone (4-2-3-1): Aversa; Cavina (dal 73′ Tomminelli), Ballanti, Mazza, Ferretti (dal 79′ Nicolai); Bovo (dal 57′ Montalbani), Selleri, Fini; Rimini (dal 73′ Giorgioni), Amaducci, Fridhi (dal 57′ Valente). A disp.: Farina, Di Pasquazio, Nanetti, Guidi. All.: Assirelli
Arbitro: sig. Biandronni di Forlì (assistenti Bionetti-Fini)
Ammoniti: Ferretti (M), Casella (A), Mazza (M)