Finpro, Andrea Benini confermato presidente
L'assemblea dei soci ha approvato il bilancio ed eletto il nuovo cda che ha confermato alla guida, per il prossimo triennio, il presidente Andrea Benini e il vicepresidente Massimo Scacchetti
L'assemblea dei soci ha approvato il bilancio ed eletto il nuovo cda che ha confermato alla guida, per il prossimo triennio, il presidente Andrea Benini e il vicepresidente Massimo Scacchetti
Un presunto "accordo" con Nicola Lodi per "inviargli lettere di minaccia anonime, perché voleva anche lui essere considerato una vittima". Così Rossella Arquà ha spiegato ieri mattina (venerdì 15 maggio), le modalità con cui - secondo la ricostruzione avanzata dalla Procura di Ferrara - tra aprile e giugno 2021 avrebbe confezionato e lasciato alcune missive nella sede della Lega di via Ripagrande
La terza sezione penale della Corte di Cassazione, rigettando i ricorsi di difesa e procura generale, ha confermato la condanna a tre anni, emessa lo scorso anno dalla corte d’appello di Caltanissetta
Resta in carcere Mattia Galavotti, il 47enne imprenditore ferrarese attivo nel campo delle investigazioni, ritenuto capo e promotore dell'associazione a delinquere finalizzata all'accesso abusivo a sistemi informatici, alla corruzione e alla rivelazione di segreto d'ufficio, smantellata dalla maxi-operazione dagli agenti della Squadra Mobile della polizia di Stato dietro il coordinamento degli inquirenti della Procura di Napoli
Arrivano le prime condanne per l'omicidio di Alessandro Coatti, il biologo di 39 anni nato a Portomaggiore ma originario di Alfonsine, assassinato nell'aprile 2025 a Santa Marta, sulla costa caraibica della Colombia
Il coordinamento degli appalti della Cgil del petrolchimico, riunitosi venerdì, ha esposto tutta la sua preoccupazione sull’apertura della procedura avanzata da Versalis e si è posto questa domanda: “la chimica e l’industria italiana sono al bivio: rilancio o declino? È ormai sempre più evidente quanto il Paese attraversi una fase di declino economico e ciò si manifesta con la crisi in cui si trova il suo sistema produttivo e la sua manifattura”.
La chimica di base è da sempre settore strategico per l’intero Paese e “le notizie arrivate in questi giorni da uno dei siti produttivi storicamente centrali per la chimica come quello di Ferrara rendono necessaria un’attenzione maggiore”.
L’annuncio dei 30 licenziamenti da parte di Eni Versalis, spiega il coordinamento, “è solo la punta dell’iceberg di un problema molto più grande. È necessario rilanciare la vertenza che riguarda l’industria chimica di base e delle filiere ad essa collegate”.
Il coordinamento crede che “il piano di dismissione della Chimica stia manifestando tutti i suoi limiti determinando il graduale svuotamento dei petrolchimici. Sulla vicenda di Ferrara non perdiamoci nelle finte narrazioni! L’atto formale inviato da Versalis il 4 maggio 2026 attiva gli artt. 4 e 24 della Legge 223/91”.
Tale norma non disciplina “scivoli” volontari, “ma evidenzia eccedenza di personale. La legge non prevede la volontarietà, ma la stessa individua gli esuberi basandosi su criteri di legge o prossimità pensionistica”.
“Banalizzare come fuga in avanti le preoccupazioni del sindacato vuol dire distrarre le lavoratrici, i lavoratori e la cittadinanza tutta dal reale problema – prosegue il coordinamento -: la perdita di occupazione in questo territorio. La perdita di attività all’interno del sito provoca conseguenze occupazionali anche nell’indotto”.
Nel settore della logistica, che lavora per Eni Versalis, non sono stati rinnovati 24 contratti di lavoratori in somministrazione, è stata avviata una procedura di cassa integrazione (FIS) per 66 carrellisti e facchini dell’appalto, su un totale di 104, riducendo di fatto il numero di ore lavorate e perdendo posti di lavoro.
“Nella ristorazione e nei servizi di pulimento – si aggiunge -, settori caratterizzati da una forte presenza di lavoro femminile e da assunzioni con part-time involontario, si sta registrando una contrazione di ore di lavoro, con la conseguente significativa riduzione del salario. Crediamo che il tutto non vada bene”.
“Chi lo dice cerca sistematicamente di nascondere la scelta di abbandonare il sito di Ferrara per convenienza economica – prosegue la nota -. Sono gli investimenti che scongiurano i processi di deindustrializzazione, creando nuovo sviluppo e nuova occupazione. Il coordinamento degli appalti del petrolchimico Cgil ribadisce che la Legge 223/91 non deve essere usata come strumento di ordinaria gestione per sfoltire gli organici”.
“Il sito di Ferrara va tutelato nella sua interezza – queste le conclusioni – , cercando tutte le soluzioni per preservare le competenze qualificate e le attività ad esse collegate; è l’unico modo per garantire la crescita del territorio sviluppando relazioni con l’Università, gli enti e altre filiere industriali fuori dal polochimico ma con essa collegate”.
Per questi motivi Il coordinamento degli appalti della Cgil chiede alla Regione Emilia-Romagna di aprire un confronto con tutte le società del petrolchimico, coinvolgendo gli enti locali, le parti e le istituzioni.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com