Attualità
12 Maggio 2026
Aveva 88 anni, è stato ordinario di Letteratura italiana all’Università di Firenze, presidente dell’edizione nazionale delle opere di Antonio Canova e co-curatore del Centro Studi Bassaniani di Ferrara

Morto Gianni Venturi, intellettuale e figura autorevole nella cultura ferrarese

di Redazione | 3 min

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È morto, all’età di 88 anni, Gianni Venturi, intellettuale e figura autorevole nella cultura ferrarese, è stato ordinario di Letteratura italiana all’Università di Firenze, presidente dell’edizione nazionale delle opere di Antonio Canova e co-curatore del Centro Studi Bassaniani di Ferrara.

A Firenze per decenni ha insegnato Dante figura al centro del suo interesse essendo specialista di letteratura rinascimentale, neoclassica e novecentesca. Si dedicava in particolare ai rapporti tra letteratura e arti figurative e della letteratura dei giardini e del paesaggio.

Venturi si è laureato a Firenze sotto la guida di Walter Binni, tra i maestri più importanti della sua formazione riconosce anche Claudio Varese.

Il suo primo volume era dedicato a Cesare Pavese, nato dalla tesi di laurea e accolto da un notevole successo editoriale, 35mila copie vendute. In seguito ha pubblicato studi e saggi su numerosi autori del Novecento, tra cui Gabriele D’Annunzio, Elsa Morante, Giorgio Bassani e Filippo de Pisis.

La sua ricerca si è poi concentrata sul rapporto tra letteratura e arti figurative, con particolare attenzione ad Antonio Canova e ai legami tra l’artista, la cultura letteraria del tempo e il suo principale critico, il conte Leopoldo Cicognara. Per i suoi studi canoviani è stato nominato presidente del Comitato per l’edizione nazionale delle opere di Canova. Un altro importante campo di ricerca riguarda il rapporto tra letteratura e arte dei giardini.

Legato alle proprie radici ferraresi, Venturi ha dedicato molti studi alla civiltà estense, approfondendo figure come Ludovico Ariosto e Torquato Tasso e partecipando a numerosi comitati scientifici, mostre e convegni dedicati alla cultura rinascimentale ferrarese. Ha collaborato a importanti esposizioni e pubblicazioni sulla miniatura ferrarese e sulla Bibbia di Borso d’Este.

A Ferrara ha diretto l’Istituto di Studi Rinascimentali di Ferrara mentre a Firenze ha svolto una lunga attività didattica, dedicandosi in particolare all’insegnamento di Dante Alighieri. Per questo è entrato nel Consiglio della Società Dantesca Italiana.

Accanto all’attività accademica, Venturi ha svolto un’intensa attività culturale in Europa e negli Stati Uniti, dove è stato visiting professor, ricoprendo inoltre numerosi incarichi in istituzioni culturali e associazioni dedicate alla tutela dell’arte e della memoria storica ferrarese.

Il Comune di Ferrara affida a una nota dell’assessore alla Cultura Marco Gulinelli il cordoglio per la scomparsa: “Ci lascia una voce autorevole della cultura cittadina, che ha saputo amare e raccontare Ferrara con passione e conoscenza. Il suo amore per la letteratura di Giorgio Bassani resterà patrimonio ed esempio per tutti“.

Anche il Partito Democratico di Ferrara esprime profondo cordoglio per la scomparsa. “Con la scomparsa di Gianni Venturi Ferrara perde non soltanto uno studioso di altissimo profilo, ma una persona che ha amato profondamente questa città e che ha scelto di mettere il proprio sapere al servizio della sua memoria culturale” dichiara la segretaria comunale, Giada Zerbini.

“Il suo impegno – aggiunge – per la valorizzazione della cultura ferrarese, degli studi rinascimentali e dell’opera di Giorgio Bassani lascia un’eredità preziosa. Per tante persone è stato un punto di riferimento umano, prima ancora che accademico, capace di trasmettere conoscenza con generosità e passione autentica“.

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