Attualità
13 Luglio 2026
L'Unità di Strada di Caritas intercetta ogni sera circa venti persone, ma il numero reale sarebbe più alto. Qualcuno cerca sollievo nei centro commerciali, altri restano all'aperto per ore: "Serve uno spazio di accoglienza"

Caldo estremo, chi vive in strada resta senza riparo

di Redazione | 2 min

Leggi anche

Violentata nel bagno del bar a 19 anni

Seguita nel bagno del bar e violentata con la forza. È l'orrore a cui sarebbe stata costretta una giovane ragazza di 19 anni per mano di un 37enne di nazionalità italiana. Per lui, la Procura di Ferrara ha chiesto il rinvio a giudizio con l'accusa di violenza sessuale

Assaltano il furgone mentre gli operai fanno pausa. Colpo da 5mila euro

Avrebbero approfittato della pausa pranzo di due dipendenti di un'impresa edile per forzare un furgone e rubare materiale per un valore complessivo di circa 5mila euro. Per quel colpo, avvenuto il 20 giugno 2023, in via Amilcare Ponchielli, poco dopo mezzogiorno, davanti alla giudice Valentina Camurri del tribunale di Ferrara, oggi è a processo un 39enne della provincia di Napoli

Il freddo che mette a rischio chi dorme per strada viene ormai riconosciuto come un’emergenza. Con l’arrivo dell’inverno si parla di posti letto, dormitori e strutture di accoglienza. Le temperature estreme dell’estate, invece, ricevono spesso meno attenzione, anche se per chi non ha una casa trovare acqua, ombra e un luogo fresco può diventare ogni giorno una questione di sopravvivenza.

A Ferrara l’Unità di Strada della Caritas incontra regolarmente almeno una ventina di persone, ma il numero reale di chi vive in condizioni di grave marginalità sarebbe più alto.

“Noi intercettiamo circa venti persone, ma sappiamo che ce ne sono molte di più”, racconta Silvia, operatrice dell’Unità di Strada. Persone che, durante le giornale più calde, hanno poche possibilità di proteggersi: “Con il caldo vivono malissimo. Qualcuno, nel pomeriggio, prova a fare un giro all’Ipercoop per rinfrescarsi. Normalmente, però, rimangono in strada a boccheggiare”.

Gli operatori effettuato giri tutte le sere. Per cercare di offrire almeno un sollievo immediato, l’Unità di Strada dispone di un frigorifero e distribuisce frutta e bevande fresche. Un intervento essenziale, che non risolve però il problema della mancanza di un luogo nel quale ripararsi nelle ore più calde.

Da qui la proposta di predisporre un dormitorio o uno spazio di accoglienza anche per l’emergenza caldo. L’ipotesi è stata avanzata al Comune dagli enti del Terzo settore e anche Caritas ha manifestato la propria disponibilità, partendo dall’esperienza già maturata durante l’emergenza freddo.

“Caritas ha già un centro diurno e una mensa. Alcuni spazi vengono quindi già messi a disposizione”, spiega Silvia. L’obiettivo sarebbe però quello di costruire una risposta più strutturata per i periodi in cui le temperature diventano particolarmente difficili da sopportare.

Tra le persone incontrate dagli operatori ci sono anche uomini e donne con problemi di dipendenza. Circa la metà sono italiani: “Per vicissitudini diverse si sono trovati in strada e hanno formato un gruppo”, riferisce l’operatrice.

Uno dei punti nei quali si concentra la presenza di persone senza dimora è via Scalambra. L’avvio dei lavori previsto nella zona pone ora un ulteriore interrogativo. “Lì c’è un gruppo abbastanza numeroso. Non sappiamo dove si sposteranno quando non potranno più rimanere in quel posto”.

Altre presenze vengono segnalate nelle palazzine dietro al Doro, considerate un riparo particolarmente caldo durante l’estate, e nella zona di via Modena.

Luoghi diversi, accomunati dall’assenza di vere protezioni dalle temperature estreme. Mentre gli operatori continuano a portare acqua, frutta e bevande frssche, resta aperto il tema di uno spazio nel quale chi vive per strada possa trascorrere almeno le ore più calde della giornata.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com