Politica
5 Maggio 2026
Sollecitato l’intervento del Governo italiano dopo l’abbordaggio e l’arresto di attivisti

Flotilla diretta a Gaza, mozione M5S in Consiglio comunale a Ferrara

di Redazione | 2 min

Leggi anche

Via Marx e Spinoza dai licei. Usb: “Operazione ideologica”

Da Karl Marx a Baruch Spinoza, passando per Gottfried Wilhelm Leibniz: nelle nuove Indicazioni nazionali per i licei firmate dal ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, secondo l'Unione sindacale di base, spariscono o vengono drasticamente ridimensionati alcuni dei grandi nomi del pensiero moderno

Lodi indagato per peculato, la procura chiede l’archiviazione

Il sostituto procuratore Andrea Maggioni aveva aperto un fascicolo dopo le dichiarazioni dell'ex vicesindaco rese in tribunale nel corso dell'esame come persona offesa nel processo – attualmente in corso – nei confronti della sua ex fedelissima Rossella Arquà

“Ferrara è la città del ‘tutto è normale'”

La riflessione dell'avvocato Fabio Anselmo sugli ultimi casi di cronaca ferrarese: "Inquietante che le inchieste di dossieraggio delle procure di Milano e Napoli abbiano snodo comune nella nostra città"

Arriva in Consiglio comunale a Ferrara una mozione presentata dalla consigliera Marzia Marchi (Movimento 5 Stelle) che chiede un intervento deciso del Governo italiano in merito all’abbordaggio della Global Sumud Flotilla e all’arresto di alcuni membri dell’equipaggio.

Nel testo si richiama innanzitutto il quadro dei diritti internazionali, citando la Dichiarazione Onu sui difensori dei diritti umani, secondo cui “tutti hanno il diritto, individualmente e in associazione con altri, di promuovere e lottare per la protezione e la realizzazione dei diritti umani e delle libertà fondamentali”. La mozione sottolinea inoltre come le imbarcazioni, partite il 26 aprile, fossero dirette a Gaza “per interromperne l’assedio” e trasportassero “cibo, acqua potabile e medicinali”.

Secondo quanto riportato nel documento, “nella notte tra il 29 e il 30 aprile le forze militari israeliane hanno abbordato le imbarcazioni […] in acque internazionali”, nonostante fossero “disarmate e con equipaggio civile”. L’azione avrebbe coinvolto 21 navi, con “la distruzione dei loro motori e dei loro sistemi di navigazione e di comunicazione” e il “sequestro di persona di 175 attivisti di ogni nazionalità, tra cui 23 italiani”.

La mozione evidenzia anche le condizioni dell’intervento, avvenuto “a 670 miglia nautiche da Gaza, in acque internazionali, di notte con una tempesta in arrivo”, circostanze che avrebbero impedito alle imbarcazioni di chiedere soccorso. Viene inoltre denunciato l’arresto di due membri del direttivo della Flotilla, Thiago Avila e Saif AbuKashek, “deportati in Israele con l’accusa di essere terroristi […] e tuttora detenuti in condizione degradanti sotto il profilo umano”.

Particolare rilievo è dato alle testimonianze degli attivisti: 32 sarebbero stati ricoverati a Iraklio, “a causa delle ferite riportate durante i pestaggi avvenuti a bordo della nave da guerra israeliana che per 40 ore li ha tenuti prigionieri, ostaggi, in mezzo al Mediterraneo”.

Nel testo si richiama anche il diritto internazionale marittimo, affermando che, secondo l’articolo 101 della Convenzione UNCLOS, “un attacco di questo tipo è giustificabile solo verso navi sospettate di pirateria, tratta di schiavi, trasmissioni non autorizzate o se la nave è senza nazionalità”.

Alla luce di queste premesse, la mozione impegna il sindaco di Ferrara a intervenire presso la Presidenza del Consiglio e il Ministero degli Esteri affinché il Governo “vada oltre le parole di condanna” e si attivi concretamente. Tra le richieste: la sospensione dell’accordo di associazione con Israele, “l’immediato rilascio degli attivisti arrestati”, l’attivazione del coordinamento Sar per la sicurezza delle altre imbarcazioni, il coinvolgimento degli organismi Onu e “l’intervento della Corte internazionale di giustizia”.

Il documento sarà ora sottoposto alla discussione dell’aula consiliare.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com