di Marzia Marchi*
La primavera avanza e da quel drammatico giorno di gennaio in cui tutta la vicenda ebbe inizio ancora ci sono persone costrette a dormire in macchina perché impossibilitate ad accedere all’appartamento di proprietà o in affitto.
Una tragedia al limite del surreale, perchè il grattacielo vuoto non sta crollando come purtroppo avviene in altre situazioni in Italia.
Basterebbe aggiustare l’impianto antincendio!
“Prima di parlare di futuro, bisogna pagare tutti i debiti”, dice testuale l’amministratore Francesco Donazzi che prospetta la scadenza del febbraio 2027 per chiudere il bilancio. Servono soldi, molti, anche se non è ancora chiaro quanti, le cifre si rincorrono e si confondono in un guazzabuglio di interventi per spese legali in cui l’Associazione Cittadini del Mondo sta cercando di mettere a disposizione consulenza ai cittadini sfollati, soprattutto stranieri.
Perciò anche questo mese ho girato loro l’importo del gettone di presenza della mia attività consiliare, in quanto capogruppo del M5S, per sostenere l’associazione di volontariato che insieme a Caritas ed Agesci resta una delle poche realtà che si occupano di questi concittadini reputati di serie B.
Piccole cifre e non sempre uguali questi rimborsi spese, che devolvo da dicembre, ma che danno un senso ulteriore alla mia attività istituzionale mentre contemporaneamente denuncio una precisa volontà politica dell’amministrazione di allontanare quei residenti da quel luogo.
Il Grattacielo vuoto è di nuovo terra di spaccio – denunciano i passanti che frequentano la zona e i vicini di quartiere. Lo si sta lasciando degradare per abbassarne il prezzo e metterlo in vendita al migliore offerente: questo è stato chiaro fin dall’intervento del sindaco in Consiglio comunale che citava Bassani per dire quanto è brutto quell’edificio. Intanto proprietari e affittuari sono ancora impossibilitati ad accedere ai loro alloggi.
Pericolo di altri incendi? “Sono state staccate tutte le utenze – dichiara Maurizio Rossi proprietario di appartamento – ci facciano entrare almeno per portare via ciò che ci appartiene”.
Credo che sia in atto una precisa strategia di esasperazione nei confronti degli ex residenti perchè si complica loro la vita perfino nell’accedere ai loro beni e mi auguro che legalmente questa faccenda trovi uno sbocco, perchè si tratta soltanto di una banalissima questione di soldi e i soldi si devono trovare prima che la speculazione abbia inizio.
*Gruppo consiliare M5S Ferrara
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