Politica
1 Maggio 2026
L’iniziativa, promossa da Ferrara per la Palestina, ha visto la partecipazione di circa duecento persone e l’adesione di diverse realtà associative e cittadine

Ferrara, protesta per la Global Sumud Flotilla: “Violato il diritto internazionale”

di Redazione | 4 min

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“Oggi potrebbe essere una lunga giornata di lotta. In tutta Italia ci sono mobilitazioni e l’intenzione oggi, come a settembre, come ad ottobre, è quella di bloccare il Paese”. Sono parole piene di rabbia quelle con cui è iniziato ieri, mercoledì 30 aprile, alle 18, in piazza della Cattedrale a Ferrara, il presidio di solidarietà con la Global Sumud Flotilla e di protesta contro l’intervento della Marina israeliana avvenuto nella notte nel Mediterraneo.

L’iniziativa, promossa da Ferrara per la Palestina, ha visto la partecipazione di circa duecento persone e l’adesione di diverse realtà associative e cittadine, tra cui anche Cittadini del Mondo e Rete per la Pace.

Al centro della mobilitazione, la denuncia di quanto accaduto nelle scorse ore al largo dell’isola di Creta, dove unità navali israeliane hanno intercettato parte della flottiglia internazionale diretta a Gaza e nata con l’obiettivo di rompere il blocco navale imposto dal governo israeliano e portare aiuti alla popolazione palestinese.

L’operazione, avvenuta in acque internazionali e a centinaia di miglia dalle coste israeliane, ha coinvolto decine di imbarcazioni e circa 175 attivisti civili. Secondo gli organizzatori della missione, si è trattato di un intervento condotto con modalità intimidatorie e in piena violazione del diritto internazionale, con navi civili disarmate circondate e minacciate con armi.

I manifestanti hanno inoltre definito l’abbordaggio “un atto di pirateria” e hanno chiesto il rilascio immediato degli attivisti fermati, oltre a un intervento della comunità internazionale per garantire il rispetto del diritto internazionale.

In diverse capitali europee, nelle stesse ore, sono state espresse preoccupazioni analoghe e richieste di chiarimento sull’accaduto. Tutti hanno sottolineato la natura civile e umanitaria della missione della flottiglia e durante il presidio ferrarese si sono alternati interventi pubblici dei rappresentanti delle organizzazioni aderenti.

Tra questi, Corrado Oddi per Rete per la Pace: “quello che è andato in onda stanotte nei confronti del Flottiglia sta esattamente dentro lo scenario di politica genocidiaria nei confronti della popolazione di Gaza, una politica che vuole annettersi tutto il Medio Oriente, una politica imperialista assolutamente guerrafondaia, e il fatto che la marina israeliana sia intervenuta a centinaia di miglia dalle acque territoriali di Israele facendo un’opera di pirateria internazionale vuol dire esattamente questo. Per questo oggi diciamo con forza, per questo oggi siamo qua, per dire che quello che è successo è un fatto assolutamente intollerabile, che è una violazione del diritto internazionale e che noi non lo lo vogliamo sopportare.”

Anche secondo Adam Atik di Cittadini del Mondo è “assurdo che si permetta di fermare 175 civili che non hanno altra colpa se non quella di voler testimoniare la solidarietà verso il popolo palestinese”, aggiungendo che “la legge del mare è chiara: la giurisdizione su una nave in alto mare spetta solo allo Stato di bandiera. Ignorare questo principio significa dire alle nuove generazioni che il diritto internazionale è solo un suggerimento opzionale, non un obbligo. Non possiamo accettare che si resti in silenzio di fronte a queste ‘porcherie’. Non si tratta solo di essere d’accordo o meno con una missione, si tratta di difendere il diritto di esistere e di muoversi senza essere sequestrati in mezzo al mare”.

Nel corso degli interventi sono state espresse dure critiche anche nei confronti del governo italiano guidato da Giorgia Meloni e dell’amministrazione comunale di Ferrara, accusati dai partecipanti di complicità politica con quanto definito “il genocidio in atto in Palestina”.

“Nell’amministrazione comunale non hanno mai mancato di supportare il genocidio in Palestina, come non hanno mai mancato di deumanizzare noi palestinesi e di insultarci dicendo che le nostre donne si riproducono come nutrie, per questo si dovrebbero solo vergognare” grida Adam Sami di Ferrara per la Palestina in chiaro riferimento alle parole di Benito Zocca rivolte al popolo palestinese durante un consiglio comunale del 2023, e infine l’attacco al governo Meloni, “se il nostro governo non fa niente, ci penseremo noi a riportare alto l’onore di questo paese, i valori di questo paese, quelli della Resistenza italiana, quelli della Costituzione, quelli della lotta partigiana. Ci pensiamo noi, le persone comuni, che mettono i propri corpi nelle strade, a mettere i propri corpi davanti ai cancelli delle fabbriche di morte, che continuano a produrre armi e che continuano a guadagnare sul sangue di noi palestinesi”.

Infine, la promessa di una mobilitazione nazionale, “come lo scorso autunno, entriamo in stato di agitazione permanente. Questo significa che qualsiasi cosa succeda alla flottilla, che qualsiasi escalation militare succede a Gaza, noi dall’oggi al domani, dalla mattina alla sera, siamo pronti a scendere in piazza e siamo pronti a far sentire forte il grido dei nostri attivisti sulla flottilla e il grido di Gaza della Palestina!”.

Gli organizzatori hanno poi annunciato che ulteriori iniziative potrebbero essere promosse nei prossimi giorni, in relazione agli sviluppi della vicenda.

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