Spettacoli
28 Aprile 2026
Un percorso teatrale itinerante tra memoria storica e impegno civile per celebrare gli 80 anni della Carta repubblicana

Bonsai Festival, la Costituzione in scena: il “Trittico Civico” inaugura la decima edizione

di Redazione | 3 min

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Sarà un omaggio alla Costituzione italiana, nel segno della memoria e della responsabilità civile, ad aprire lunedì 4 maggio la decima edizione di Bonsai Festival, la rassegna di teatro contemporaneo ideata da Ferrara Off. L’inaugurazione è affidata a “Trittico Civico”, spettacolo itinerante in tre tappe diretto da Giulio Costa, che ricostruisce il percorso storico dal Fascismo alla nascita della Repubblica, intrecciando biografie esemplari e riflessioni collettive.

La performance, con partenza alle ore 19 da Palazzo Bevilacqua-Costabili, si sviluppa attraverso diversi spazi universitari cittadini, coinvolgendo il pubblico in un viaggio tra testi, testimonianze e luoghi simbolo. Al centro, le figure di Bartolo Nigrisoli e Giorgio Levi della Vida, tra i dodici professori universitari che nel 1931 rifiutarono di giurare fedeltà al regime fascista, insieme a quelle del docente Francesco Viviani e dello studente-partigiano Ludovico Ticchioni, entrambi vittime della repressione nazifascista.

“Giunti alla decima edizione di Bonsai, abbiamo pensato di riproporre il formato che ha dato origine al Festival, ovvero microteatro in contesti non convenzionali”, spiega il direttore artistico Giulio Costa. “La brevità delle piéce teatrali ci ha sempre permesso di avvicinare il pubblico, in maniera informale, a temi e linguaggi legati alla contemporaneità; questo spettacolo itinerante intende promuovere una lettura del presente a partire dalle radici della storia collettiva”. E ancora: “Invitiamo quindi il pubblico a muoversi fra diverse sedi universitarie per seguire testi, memorie e testimonianze legate alla nascita della Costituzione italiana: tre mise en éspace che, insieme, attraversano il Novecento e mettono in luce il lungo e complesso cammino umano e politico – tutt’ora in fieri – alla base dei valori di libertà, partecipazione, democrazia e cittadinanza”.

Il progetto nasce dalla collaborazione con il Sistema Bibliotecario dell’Università degli Studi di Ferrara, che ha contribuito alla costruzione drammaturgica attraverso materiali d’archivio e fonti documentarie. “Siamo davvero soddisfatti della collaborazione tra il nostro Sistema Bibliotecario di Ateneo e Ferrara Off che ha permesso di realizzare una performance in tre tappe nata dalla ricerca su testi e memorie presenti nelle collezioni delle nostre biblioteche che ha consentito di ricostruire il percorso che ha portato alla Costituzione italiana”, afferma la rettrice Laura Ramaciotti. “Gli ottimi risultati raggiunti già in occasione delle celebrazioni per il Quarantennale della cooperazione bibliotecaria territoriale, ci hanno persuaso a riproporre per le nostre studentesse, per i nostri studenti e per la cittadinanza un percorso teatrale realizzato attraverso gli scritti di personalità che, con solidi ideali di libertà e partecipazione attiva, hanno contribuito alla costruzione della democrazia nel nostro Paese”.

I tre atti che compongono il “Trittico Civico” attraversano momenti cruciali della storia italiana. Il primo è dedicato al rifiuto del giuramento fascista da parte di una ristretta minoranza di accademici, tra cui Nigrisoli e Levi della Vida, simboli di una resistenza morale fondata sulla libertà di coscienza. Il secondo si concentra sulla Resistenza, rievocando la figura di Francesco Viviani, docente antifascista deportato e ucciso a Buchenwald, e quella di Ludovico Ticchioni, giovane partigiano fucilato a Codigoro dopo settimane di torture. Il terzo atto, infine, porta in scena i dibattiti dell’Assemblea Costituente e i testi di Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi, restituendo il clima politico e ideale che ha condotto alla nascita della Costituzione.

Il “Trittico Civico” si inserisce in un’edizione speciale del Bonsai Festival, in programma fino al 21 giugno, sostenuta da istituzioni pubbliche e realtà del territorio. Un cartellone diffuso che, anche quest’anno, punta a coniugare sperimentazione artistica e riflessione civile, riportando al centro del dibattito culturale i valori fondanti della democrazia.

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