Spettacoli
25 Aprile 2026
Lunedì 27 aprile concerto dedicato alla storia del repertorio del plettro

L’Orchestra a plettro “Gino Neri” per “Ferrara Musica al Ridotto”

di Redazione | 3 min

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Lunedì 27 aprile alle 20.30, Ferrara Musica al Ridotto ospita un concerto dell’Orchestra a Plettro “Gino Neri”, dedicato alla storia del repertorio del plettro. Fondata nel 1898, l’orchestra rappresenta un’eccellenza storica del territorio e una delle compagini mandolinistiche più antiche e premiate al mondo. La sua bacheca vanta successi storici come i primi premi assoluti nei concorsi internazionali di Trento (1904), Parigi (1924) e Lucerna (1925), oltre al più recente primo premio al Concorso Internazionale “Giacomo Sartori” nel 1998 e un prestigioso secondo posto nella medesima competizione nel 2015. La sua peculiarità risiede in un organico unico che comprende strumenti costruiti appositamente, capaci di conferire alla formazione una sonorità profonda che ricorda quella di un’orchestra sinfonica.

La direzione è affidata a Pierclaudio Fei, musicista di vasta cultura tecnica diplomato in violino, viola e trombone. Fei ha alle spalle una carriera internazionale che lo ha visto esibirsi in Canada, Stati Uniti e Messico, collaborando con interpreti come Salvatore Accardo e Luciano Pavarotti. Dal 2022 guida la “Gino Neri” con un approccio che unisce la direzione d’orchestra alla ricerca organologica, valorizzando la qualità del “suono creato” attraverso una profonda analisi delle partiture.

Il programma della serata esplora le diverse anime del plettro partendo da “Piccolo Mondo Antico” di Stefano Squarzina (1966-*), una pagina evocativa che richiama atmosfere intimiste tipiche del Novecento italiano. Segue il Concerto per mandolino, due violini e basso continuo di Carlo Cecere (1706-1761), caposaldo del barocco napoletano affidato al giovane solista Nicola Marzanati: la scrittura agile del mandolino solista dialoga costantemente con il tessuto orchestrale tra ripetizioni ritmiche e brevi idee melodiche. Il celebre terzo movimento “Fandango” dal Quintetto G448 di Luigi Boccherini (1743-1805), originariamente nato per archi e chitarra, troverà nella chitarra solista di Franco Sartori il perno di un’esecuzione destinata a riproporre l’energia della danza popolare spagnola con i suoi tipici accelerando ritmici. La letteratura virtuosistica tardo-romantica è rappresentata dal “Valzer fantastico” di Enrico Marucelli (1877-1907), un brano di grande coinvolgimento tecnico e brillantezza esecutiva, e dalla “Danza spagnola” di Raffaele Calace (1863-1934). L’opera è significativa di un autore che trasformò il mandolino in uno strumento di dignità solistica accademica, sfruttandone appieno le possibilità timbriche. Il concerto vira poi su sonorità swing e popolari con Antonio Stragapede impegnato nel “Mandolin Boogie” di Arthur Smith (1921-2014) – trascinante brano di derivazione country che mette alla prova la velocità del plettro su strutture blues – e nella celebre “Autumn Leaves” di Joseph Kosma (1905-1969). Lo standard jazz è qui riletto in una dimensione acustica di grande lirismo malinconico. In chiusura, le “Danze” di Alessio Manega (1990-*), con Emanuele Cappellotto mandolino solista, offrono una prospettiva contemporanea sulla versatilità ritmica e melodica della compagine ferrarese.

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