È Matteo Faccini l’erede di Costa in Consiglio
Il componente del Cda di Ferrara Tua pronto a subentrare alla neoassessora tra i banchi della maggioranza
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Aveva accusato un 65enne di Comacchio di tentata rapina aggravata ed estorsione in stazione. La ricostruzione dei fatti, però, si era rivelata completamente diversa da quella inizialmente raccontata
È stato condannato a un anno di reclusione il 55enne ferrarese, già noto per altri furti, finito nuovamente alla sbarra con l'accusa di furto aggravato per il colpo messo a segno nella notte del 12 luglio 2024 all'interno degli uffici del Consorzio Factory Grisù
I Carabinieri della Stazione di Cento hanno denunciato alla Procura di Ferrara e alla Procura per i minorenni di Bologna due giovani (17 e 18 anni), accusati di essere i presunti responsabili della rapina ai danni di un coetaneo
Rete Pace distribuisce volantini in piazza Cattedrale: "La lotta all’odio antisemita non diventi uno strumento per colpire la critica a Israele"
In più occasioni era andato sotto casa di lei, suonando ininterrottamente il campanello e pretendendo, dietro la promessa di spaccare tutto o di divulgare video intimi fatti insieme, che lei scendesse. Altre volte l’aveva minacciata di morte per messaggio. Tutto perché lei aveva scelto di interrompere la relazione affettiva che la legava a lui e lui non lo aveva accettato.
È questo il turbine di ansia e paura a cui sarebbe stata costretta una ragazza di 20 anni di Rovigo, perseguitata dall’ex fidanzato, un 25enne italiano residente nel Ferrarese ma domiciliato nel capoluogo veneto. Al termine delle indagini dei carabinieri, il giovane è stato denunciato per atti persecutori, avendo ripetutamente molestato e minacciato la ragazza.
I militari del 112 infatti, oltre a raccogliere le dichiarazioni della parte offesa e di tutti i testimoni, hanno analizzato una grande mole di dati digitali, ricostruendo le condotte minatorie e ingiuriose di cui si sarebbe reso responsabile l’indagato nell’arco di circa sei mesi, con una cadenza pressoché quotidiana.
Considerati i gravi indizi di colpevolezza e il rischio concreto che il giovane potesse reiterare il reato quindi, dal momento che già da qualche mese cercava di manipolare l’ex fidanzata e non accettava la fine della relazione, la Procura di Rovigo ha richiesto e ottenuto dal tribunale la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai luoghi da essa frequentati, con applicazione del braccialetto elettronico, oltre al divieto di dimorare nel comune di Rovigo o di accedervi senza autorizzazione del giudice.
Nelle scorse ore, i carabinieri, incaricati dell’esecuzione del provvedimento, hanno localizzato e rintracciato l’indagato, dando esecuzione alla misura.
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