I bei tempi andati
Nel suo blog Faccio il Sovversivo 2.0 parla dei "Bei tempi andati", quelli in cui "non necessariamente stavamo meglio" ma siamo sopravvissuti trasformando "le nostre cazzate in ricordi nostalgici"
Nel suo blog Faccio il Sovversivo 2.0 parla dei "Bei tempi andati", quelli in cui "non necessariamente stavamo meglio" ma siamo sopravvissuti trasformando "le nostre cazzate in ricordi nostalgici"
Un paese dove tutti si conoscono. Dove ci si saluta al bar, dove si va alla stessa sagra, dove i nostri nonni hanno lavorato la stessa terra. Perché, da un po' di tempo a questa parte, se il tuo vicino ha la pelle di un altro colore, diventa automaticamente un...
Siamo sempre da soli. E va bene così. A loro. È come vivere su un’isola. Ognuno murato in casa sua. Col telefonino in mano. Siamo sempre da soli. Scrivi, condividi, ti arrabbi. Poi metti giù e non cambia niente. Un’ingiustizia al giorno. Un morto sul lavoro al...
Ci toglievamo la magliettina e quelle erano le porte. Non serviva niente altro. Due magliette per terra a fare da palo e iniziava la partita. Il pallone si chiamava Tango. Un po’ pesante, ma sempre meglio del Super Tele che volava troppo. Le casacche erano petto...
Oggi ti ho vista sposa in mezzo ai vigneti di Negrar. Il mio cuore è scoppiato di gioia
Le destre vorrebbero che Gesù fosse Italiano.
Dio, Patria e Famiglia?
Ma quale Dio, ma quale Patria, ma quale Famiglia…
Il Dio in cui credono non accetta il diverso, la Patria è Patria solamente nelle parate militari e la famiglia che difendono sulla carta non la praticano nella loro realtà.
Il presepe è un simbolo natalizio che provoca emozioni profonde e la polemica che quasi tutti gli anni affiora sulla sua origine e sul suo significato è un esempio di come la politica e la religione non debbano mai mischiarsi.
Come tutti sappiamo è stato ideato da Francesco d’Assisi, che nel 1223 creò una rappresentazione vivente della Natività a Greccio nel Lazio: l’intento era di avvicinare le persone alla fede cristiana, non di allontanarle.
Anche se sono uno pseudo ateo, ammiro chi crede nell’Immacolata Concezione, nei Santi, nei Martiri e nei Papi Re, sono meno contento e provo compassione per quelli che pensano che Gesù bambino sia bianco con i riccioli d’oro.
Ho sempre fatto il presepe nella mia vita, alcuni anni fa lo facevo sia in casa che fuori, ora solo all’esterno.
Il presepe è un simbolo di pace.
Ci ricorda che Gesù è nato in una misera stalla, è umile e la sua nascita è un messaggio di speranza per tutti.
Non è un simbolo di nazionalismo autoritario o di esclusivismo, ma di universalità e di inclusione.
Dobbiamo essere consapevoli del suo significato profondo e non permettere che sia strumentalizzato per fini politici.
Spero che possiamo tutti imparare a vivere il presepe con semplicità e serenità.
Ma ne dubito…
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com