Un paese dove tutti si conoscono.
Dove ci si saluta al bar, dove si va alla stessa sagra, dove i nostri nonni hanno lavorato la stessa terra.
Perché, da un po’ di tempo a questa parte, se il tuo vicino ha la pelle di un altro colore, diventa automaticamente un problema?
Perché se il tuo compagno di classe non è bianco come te, diventa un bersaglio?
A Portomaggiore sta succedendo qualcosa di brutto.
Non è un episodio isolato, è persistente. È quell’occhiata schifata al supermercato.
È quel commento detto sottovoce in piazza.
È quel “tornatene a casa tua” detto a gente che abita a Portomaggiore, che lavora a Portomaggiore, che manda i figli a scuola a Portomaggiore.
CASA LORO È QUI.
Non si riesce a capire perché.
Anzi, no.
Si capisce benissimo.
È ignoranza.
È la paura di chi non ha niente da dire e allora se la prende con l’unico diverso che vede.
È più facile dare la colpa a chi non è bianco per tutti i problemi del paese, piuttosto che ammettere che i problemi ce li creiamo da soli chiudendoci.
Cosa hanno fatto di male queste persone?
Nulla. Esistere?
Lavorare nei campi?
Aprire una piccola attività?
Portare i figli al parco?
Cari Ferraresi, guardiamoci allo specchio.
Siamo la terra dell’accoglienza, della gente che ha sempre lavorato sodo senza guardare in faccia nessuno.
Da quando siamo diventati quelli che giudicano dalla pelle?
Non è tradizione.
Non è difesa del territorio.
È razzismo e bòna.
Chiamarlo con un altro nome è ipocrisia.
Portomaggiore è di chi ci vive, di chi lo rispetta, di chi lo fa crescere.
Bianca, nera, gialla o verde la pelle non conta.
Conta chi sei.
E chi continua a portare avanti questa schifezza, deve sapere che siete voi a non rappresentate Portomaggiore.
Siete voi l’eccezione, non loro.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com