Cronaca
25 Novembre 2025
L'uomo è indagato per violenza sessuale aggravata nei confronti di una bambina, figlia della propria vicina di casa. Davanti al gip ha respinto ogni accusa

Palpeggiamenti su bimba di cinque anni, 42enne in carcere

(Foto di archivio)
di Davide Soattin | 2 min

Leggi anche

Agribus riparte. Torna il servizio contro caporalato e sfruttamento

Al via la seconda edizione del progetto di mobilità dedicato ai lavoratori agricoli. Tre autobus, cinque linee e una capacità di 150 persone al giorno. Il servizio resterà attivo fino al 28 agosto ed è stato premiato a livello nazionale per il suo valore sociale

Superstrada, schianto sulla rampa. Un morto e tre feriti

Tragico incidente stradale durante la mattinata di lunedì 15 giugno a Ferrara, dove una donna - che viaggiava come passeggera a bordo di una Renault Clio nera- è morta dopo un violento scontro frontale con un altro veicolo

Grattacielo. “Senza risposte scendiamo in piazza”

Dopo la notizia che al proprietario di diversi appartamenti nella torre B, Massimo Secchiero, sarebbe stato consentito l’accesso a uno dei locali del grattacielo, accompagnato dall’amministratore di condominio Francesco Donazzi, la risposta degli inquilini e di chi li rappresenta è unanime: “Ci è sembrata una presa in giro”

Avrebbe palpeggiato una bambina di appena cinque anni, figlia della propria vicina di casa, tentando di compiere sulla piccola anche altri atti sessuali, il 42enne di nazionalità straniera che, venerdì (21 novembre) scorso, è stato fermato dai carabinieri con l’ipotesi di reato di violenza sessuale aggravata su minore.

I fatti, avvenuti in una località della provincia di Ferrara, risalirebbero a qualche giorno fa.

Tutto è partito dalla denuncia sporta ai militari del 112 da parte della madre della bambina, che ha raccontato quello che la piccola sarebbe stata costretta a subire. Da lì, il via alle indagini che hanno permesso di risalire all’identità del presunto responsabile, identificato in un uomo di 42 anni.

Per lui, il pubblico ministero di turno della Procura di Ferrara ha disposto il fermo di polizia giudiziaria: l’uomo è stato quindi portato nel carcere di via Arginone dove, durante la mattinata di lunedì, è stato sottoposto all’interrogatorio di garanzia davanti al gip Marco Peraro del tribunale di Ferrara.

In quella circostanza, il 42enne – difeso dall’avvocato Gianni Mantovani – ha scelto di rispondere a tutte le domande, fornendo la propria versione dei fatti e respingendo le pesanti accuse che gli vengono contestate.

Per lui, la Procura di Ferrara aveva chiesto la conferma della custodia cautelare in carcere, mentre la difesa una misura meno afflittiva, sostenendo l’assenza di esigenze cautelari tali da giustificare la permanenza in cella dell’uomo finito al centro dell’inchiesta.

Alla fine, dopo aver valutato la questione, il gip ha sciolto la propria riserva, decidendo di accogliere quanto avanzato dalla Procura e quindi confermando la misura cautelare in carcere per l’uomo, data la gravità del quadro indiziario, in attesa di ulteriori sviluppi che potrebbero arrivare dalle indagini a carico del 42enne.

 

 

 

 

 

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com