Lagosanto
8 Novembre 2025
Stop temporaneo alle attività in attesa degli esiti delle verifiche. L'Azienda assicura collaborazione con la magistratura e percorsi alternativi per le coppie

Scandalo alla Pma del Delta, l’Ausl sospende il centro di Lagosanto

di Redazione | 1 min

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Lagosanto. A seguito del lancio dell’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Ferrara su falsi embrioni e procurato aborto, l’Azienda Usl di Ferrara ha annunciato che ha disposto in via precauzionale la sospensione temporanea dell’attività del Centro di Procreazione Medicalmente Assistita (Pma) dell’ospedale del Delta, a Lagosanto.

La decisione – spiega l’Azienda in una nota – arriva “in attesa di ricevere i verbali relativi alla visita del Centro Nazionale Trapianti e dell’Organismo Tecnicamente Accreditante della Regione Emilia-Romagna”, e si basa anche sull’informativa sull’apertura delle indagini giudiziarie.

Nel frattempo, l’Usl fa sapere di aver attivato percorsi alternativi per le coppie in carico al servizio, “grazie alla disponibilità dei Centri di Pma regionali”, così da garantire la continuità dei trattamenti già avviati. “L’Azienda – prosegue la nota – ha assicurato, come di consueto, la massima collaborazione agli inquirenti, nel cui operato ripone piena fiducia”.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, nell’indagine della Guardia di Finanza del Nucleo Economico-Finanziario di Ferrara risulterebbero false attestazioni nelle cartelle cliniche, impianti embrionali mai realmente effettuati, ecografie dichiarate ma non eseguite e, in un caso grave, un aborto procurato nell’anno 2023 su una paziente che secondo l’ipotesi investigativa avrebbe ricevuto un embrione appartenente ad un’altra donna e sarebbe stata indotta a interrompere la gravidanza con un farmaco, presentato come “pulizia dell’utero” in vista di un nuovo impianto.

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