Goro
10 Settembre 2026
Il giovane era stato sottoposto al divieto di avvicinamento e allontanato dalla casa familiare. La condanna definitiva prevede due anni di reclusione

Maltrattamenti alla madre, 21enne in carcere

di Redazione | 2 min

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Goro. È stato accompagnato alla Casa Circondariale di Ferrara un 21enne di Goro, destinatario di un ordine di carcerazione eseguito il 9 settembre dai Carabinieri della Stazione di Goro. Il provvedimento è stato emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura di Ferrara al termine di un procedimento per maltrattamenti in famiglia.

L’attività investigativa dei militari era iniziata nel giugno 2024, dopo un’ulteriore aggressione ai danni della madre convivente. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, durante un violento litigio la donna sarebbe stata minacciata e percossa, al punto da dover ricorrere alle cure dei sanitari.

Gli elementi raccolti dai Carabinieri avevano portato, nel luglio dello stesso anno, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Ferrara a disporre nei confronti del giovane le misure cautelari dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alle persone offese. Successivamente era stato applicato anche il dispositivo elettronico di controllo, il cosiddetto braccialetto antistalking.

Nonostante le prescrizioni, la situazione è rimasta sotto osservazione da parte dei Carabinieri. Nel mese di agosto, secondo quanto riferito dall’Arma, i militari avrebbero nuovamente sorpreso il 21enne all’interno dell’abitazione della madre.

Nel frattempo è diventata definitiva la condanna per il reato di maltrattamenti in famiglia. L’Autorità giudiziaria ha quindi emesso l’ordine di carcerazione per l’espiazione di una pena di due anni di reclusione.

Dopo le formalità di rito, il giovane è stato trasferito nella casa circondariale di Ferrara, dove sconterà la pena.

I Carabinieri ricordano infine che, in presenza di situazioni di violenza, maltrattamenti o condotte persecutorie, è possibile rivolgersi alle Stazioni dell’Arma presenti sul territorio oppure contattare il 112.

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