Francesco, 16 anni e un autismo grave: “Cerchiamo una struttura specializzata, ma non c’è posto per lui”
L'appello dei genitori alle prese con una situazione sempre più difficile da gestire: "Costretti a chiamare il 118 quasi ogni giorno"
L'appello dei genitori alle prese con una situazione sempre più difficile da gestire: "Costretti a chiamare il 118 quasi ogni giorno"
La vittima, una 78enne di Occhiobello, era stata convinta di essere coinvolta in un'indagine per rapina. Il 37enne è stato fermato dai militari con il denaro e 84 grammi d'oro, oltre a sette involucri di cocaina
Il Nucleo Anti Maranza annunciato dal sindaco Alan Fabbri va ritirato. È discriminatorio già dal nome, non ha ancora un organico, un budget né un'organizzazione definita, e arriva mentre Ferrara è crollata dal quarto al novantunesimo posto in Italia per spesa...
Altri due condannati per l'omicidio di Alessandro Coatti, il biologo originario di Portomaggiore, nel Ferrarese, ucciso e fatto a pezzi nell'aprile 2025 a Santa Marta, in Colombia. Uber Etilio Torres García e José Alfredo Díazgranados Sotelo sono stati condannati a 25 anni di carcere ciascuno dalla giustizia colombiana
Un'aggressione di gruppo culminata con la frattura della mandibola e un intervento chirurgico all'ospedale di Cona. È successo a Molinella, nel Bolognese, dove un ragazzo di 13 anni è stato picchiato da un gruppo di sei adolescenti, di età compresa tra i 16 e i 17 anni
La Corte d’Appello del tribunale di Caltanissetta ha abbassato a tre anni la pena per don Giuseppe Rugolo, il sacerdote arrestato ad aprile 2021 a Ferrara, dopo che in primo grado – a marzo 2024 – il tribunale di Enna lo aveva condannato a 4 anni e 6 mesi con la pesante accusa di violenza sessuale aggravata nei confronti di Antonio Messina, un giovane ragazzo siciliano, attualmente 30enne, che – ancora minorenne all’epoca dei fatti – denunciò tutto, facendo partire le indagini della polizia di Stato.
Il giovane denunciò di atti libidine e molestie sessuali che sarebbero accaduti in parrocchia, a scuola, in sagrestia, nel grest estivo, approfittando dei dubbi della vittima circa l’incertezza di avere una vocazione religiosa attraverso una “subdola condotta di persuasione“, come scriveva il gip nell’ordinanza che portò all’arresto del prete.
La sentenza di condanna è arrivata durante il tardo pomeriggio di martedì 1° luglio, dopo le repliche dei difensori (avvocati Denis Lovison e Antonino Lizio) del sacerdote, presente all’udienza che, ancora una volta hanno criticato la sentenza di primo grado e accusato la stampa di avere condotto un processo mediatico contro don Rugolo.
Oltre a riformare la sentenza, i giudici di secondo grado hanno riconosciuto l’attenuante speciale della minore gravità per tutti i capi di imputazione e tutte le persone offese, estromettendo successivamente la diocesi di Piazza Armerina dalla responsabilità civile.
In aula anche le parti civili con Antonio Messina, assistito dall’avvocato Eleanna Parasiliti Molica, i genitori di Messina, con l’avvocato Giovanni Di Giovanni e le associazioni Contro tutte le violenze e Rete l’Abuso con gli avvocati Irina Mendolia e Mario Caligiuri sostituito da Giuseppe Messina del foro di Gela.
“Ho sempre voluto solo ed esclusivamente giustizia – dice Antonio Messina all’Ansa -. C’è una condanna che viene confermata. Del resto deve ancora partire il processo al vescovo Gisana e al vicario giudiziale Vincenzo Murgano per falsa testimonianza. Comunque gli abusi sono stati riconosciuti sia in primo grado che in secondo grado. Mi auguro che questo sia di monito per altri giovani che vogliano denunciare”.
L’avvocato Denis Lovison, che difende don Rugolo, ha invece fatto sapere di attendere il deposito delle motivazioni – previsto entro novanta giorni – prima di proporre un eventuale ricorso per Cassazione. “Attendiamo le motivazioni e poi vedremo di lavorare ulteriormente – afferma – per far cadere anche le altre ipotesi che contestano al nostro assistito. La sentenza di oggi è già un passo avanti che ci dice come i fatti contestati al sacerdote, al netto dell’attenuante speciale della minore gravità che è stata riconosciuta, non siano stati così rilevanti“.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com