2 Dicembre 2024

Un gruppo di ferraresi sfida l’oceano

di Redazione | 2 min

Leggi anche

Morì col Covid dopo le cure col farmaco veterinario. Il medico rischia quattro mesi

Una terapia "priva di razionale scientifico", una anamnesi definita "superficiale" e una cura a distanza ritenuta inefficace per la propria "inadeguatezza" dato il rischio concreto di Covid grave. Sono questi i punti fermi che il pm Ciro Alberto Savino, utilizzando le parole del proprio consulente, il medico legale Guido Viel, ha messo in fila per chiedere la condanna a quattro mesi - con pena sospesa - nei confronti di Alberto Dallari

Overdose letale a 29 anni. Trovata morta in viale Belvedere

Tragico ritrovamento in viale Belvedere dove, durante la mattinata di venerdì 27 febbraio, poco dopo le 7, una pattuglia della Guardia di Finanza, impegnata in un servizio di controllo del territorio, ha rinvenuto il corpo senza vita di una 29enne ferrarese

Lo scorso 24 novembre l’equipaggio del Gruppo velico Oltre Mare di Ferrara è partito per un’avventura straordinaria: la traversata oceanica partecipando alla regata Arc 2024, che li porterà da Gran Canaria a Santa Lucia nei Caraibi.

Attualmente gli otto membri stanno affrontando questa sfida impegnativa a bordo di “Maimai”, uno Swan 75 FD dei cantieri Nautor, una barca a vela di 23,30 m. L’intero equipaggio è composto da appassionati velisti emiliano-romagnoli, uniti dalla passione per il mare e dal desiderio di vivere un’esperienza unica.

L’armatore Gianluca Romagnoli guida il team, affiancato dal comandante Alessandro Fabbri e dal suo secondo, Leonardo Berti. Il navigatore oceanico Andrea Fantini, esperto velista ferrarese, mette a disposizione la sua esperienza per tracciare la rotta migliore e gestire le condizioni imprevedibili del mare.

L’equipaggio include inoltre i ferraresi Matteo Boccafogli, Paolo Colombari, Michele Govoni e Nicola “Mayo” Pirani, tutti velisti esperti e motivati a superare le sfide di questa traversata.

I primi giorni di navigazione hanno già portato l’equipaggio a confrontarsi con condizioni meteo variabili e venti alisei che spingono la barca a velocità sostenute.

I membri del team si alternano in turni di veglia, momenti di riposo e manutenzione della barca, per affrontare al meglio le sfide quotidiane del mare aperto.

Oltre alla fatica fisica e mentale, l’equipaggio sta vivendo l’emozione di navigare in un ambiente che offre – riferiscono i protagonisti mentre sono in mezzo all’oceano – “spettacoli mozzafiato, con avvistamenti di delfini e balene e la sensazione di trovarsi in una seconda casa, circondati dall’immensità dell’oceano”.

La traversata è ancora in corso, e l’obiettivo di arrivare a Santa Lucia rappresenta per tutti “una realizzazione importante, un sogno condiviso che rimarrà impresso nella memoria di ciascuno di noi”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com